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Unione dei Comuni “Valle del Trionto” a Longobucco

Pubblicato in Comuni, Valle del Trionto da castrum il Domenica 22 Novembre 2009

22.11.2009

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     Molto pubblico ieri sera a Longobucco forse curiosi per quello che i vari sindaci del territorio vogliano fare. La gente si sa vuole occupazione e di questi tempi difficile trovarla.

    Il sindaco di Mirto Crosia G. Aiello iniziatore del progetto insieme agli altri sindaci di Caloveto F.Pirillo, di Cropalati F.Grillo e del comune di Longobucco L. Stasi, hanno concordato la sottoscrizione di uno statuto per avere una maggiore  robustezza contrattuale nei raffronti degli enti sovra comunali quali  la Provincia e  la Regione e degli enti internazionali quali la Comunità Europea da dove ottenere finanziamenti attraverso i fondi strutturali ,fondamentali per la crescita e la difesa del nostro territorio. All’assemblea sono interposti il consigliere provinciale G.Pirillo ed il consigliere comunale di Crosia Franco Madeo anche loro tra i patrocinatori dell’iniziativa.

     L’obbligo forte preso nella serata da parte dei delegati dell’Unione dei Comuni è stato quello di  rintracciare fondi da investire subito sul territorio di Longobucco colpito severamente dagli eventi alluvionali di fine settembre ed a rischio continuo di dissesto idrogeologico con derivato dalla provvisorietà della viabilità ugualmente attraverso un piano delle acque confluenti nel bacino del Trionto e che sarebbe in grado consentire di uscire dall’isolamento attraverso la messa in sicurezza della ss 177 e il proseguimento dei lavori della costruendo strada Longobucco-mare

     I vari sindaci hanno convenuto che è già tempo di programmare e firmare lo statuto dell’unione dei comuni della Valle del Trionto si è atteso qualche altro comune ma non si sono fatti vivi, quindi si arriva a stabilire il giorno per la firma dello statuto stabilità per il 27 novembre 2009 a Mirto.

Commemorato il decennale della morte di Amintore Fanfani a Paludi e Rossano.

Pubblicato in Comune di Paludi, Comune di Rossano, Comuni da castrum il Venerdì 20 Novembre 2009

20.11.2009

 

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     L’avvenimento, organizzato da Koiné, con patrocinio dei Comuni di Paludi, Rossano, Pieve Santo Stefano e Terravecchia, della Provincia di Cosenza, ha trovato riscontro a livello nazionale. Il segretario generale della Fondazione Amintore Fanfani ha riconosciuto il valore dell’iniziativa “Amintore Fanfani, l’uomo, il politico e le sue radici”, definendolo “una fonte storiografica di primaria importanza”. 

     Nella mattinata, a Paludi, paese nativo della madre di Fanfani, è stata intitolata la Scuola Primaria allo statista. Intervenuti Autorità militari e civili del Cosentino, tutti infervorati dall’esecuzione dell’inno di Mameli da parte degli alunni della Scuola d’Infanzia e Primaria.  Predisposto dall’editore Ferrari, si è tenuto quindi il convegno sulla figura di Fanfani e sulle sue radici paludesi con interventi del sindaco di Paludi Aurelio Cesario, del dirigente scolastico Giuseppe Longo, di Antonello Graziano, assessore provinciale al Bilancio, che hanno disquisito sull’attualità del messaggio politico dello statista.
     Graditi gli interventi degli autori, in particolare di Lucrezia F. Leo, della giovane studentessa Carmela Marincolo che ha letto un profilo di Amintore Fanfani. In seguito Saverio Cerzosimo, in nome dell’’Ordine Betlemita e il parroco D. Massimo Alato hanno dato risalto ai concetti di patria e di fede e del coinvolgimento delle giovani generazioni.

      Nella serata in un secondo momento, al Palazzo San Bernardino a Rossano, è stato presentato il libro.Dopo i saluti del sindaco di Rossano Filareto, che ha definito Fanfani “Uomo del Sud e per il Sud”e dei sindaci di Paludi Cesario e di Terravecchia Santoro, rimasti molto contenti dell’evento.  Alla presentazione del libro un breve intervento dell’on. Giuseppe Gargani, parlamentare europeo, che ha svolto una lezione magistrale sulla figura di Fanfani.  In seguito Gargani che spiega il libro e coglie gli aspetti veri della vita di Fanfani in ogni suo punto di vista.


     E’ buon augurio il messaggio di Serafino Trento, presidente del Consiglio dell’ordine degli avvocati di Rossano. 
Enzo Romeo, capo redattore della sezione estera del TG2, ha svolto una relazione sull’attualità del progetto politico attuato da Fanfani.  Acclamati e di grande energia emotiva, gli interventi del docente universitario Salvatore Di Gregorio, che ha letto un messaggio ai presenti dalla consorte Antonella Tusa, assente per gravi motivi familiari e di Pier Emilio Acri, uno degli autori.

     La manifestazione è stata moderata da Settimio Ferrari, che si sta elevando come editore attento di una Calabria positiva e laboriosa, in conclusione Salvatore Martino che ha ben saputo sintetizzare nel libro il pensiero e l’opera di Fanfani.

Longobucco Unione dei Comuni “Valle del Trionto” 21 novembre ore 17,30

Pubblicato in Comune di Longobucco, Comuni, Valle del Trionto da castrum il Venerdì 20 Novembre 2009

20.11.2009

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     Sabato 21 novembre alle ore 17:30 presso la Sala Auser di Longobucco incontro dell’Unione dei comuni della "Valle del Trionto". I sindaci, i rappresentanti istituzionali si confronteranno tra le varie realtà economico-sociali e culturali prima dell’approvazione della costituzione nei vari consigli comunali.
     Un ulteriore passo verso la costituzione di un progetto globale che coinvolgerà i comuni di Longobucco, Cropalati, Caloveto, Crosia,Bocchigliero e che consentirà di unirsi per poter fronteggiare al meglio le necessità e i tanti problemi che affliggono le nostre zone.

     L’impegno primario della costituenda unione sarà quella di reperire fondi pubblici per poterli destinare al recupero e al riassetto del territorio del Comune di Longobucco, colpito duramente e messo in serio pericolo di dissesto idrogeologico dagli eventi alluvionali di fine settembre.

     Il sindaco di Crosia Aiello “ c’è da amalgamare ancora di più di quanto lo siamo, perché abbiamo credo trovato il bandolo della matassa della difficolta economia della zona”

Il sindaco di Longobucco Luigi Stasi sollecita la ripresa immediata dei lavori di completamento della strada Longobucco-Mare

Pubblicato in Comune di Longobucco, Comuni da castrum il Mercoledì 18 Novembre 2009

18.11.2009

 

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     Il sindaco di Longobucco Luigi Stasi sollecita la ripresa immediata dei lavori di completamento della strada Longobucco-Mare. “Premesso che nell’incontro del 3 novembre scorso tra l’amministrazione provinciale, nella persona del Presidente on. Mario Oliverio e del vice presidente Mimmo Bevacqua, il Sindaco di Longobucco, la Ditta SOGEMI e il Direttore dei Lavori –scrive il primo cittadino in una lettera inviata al Presidente dell’amministrazione Provinciale di Cosenza e alla Ditta SOGEMI.- si era deciso di effettuare contemporaneamente: la ripresa immediata dei lavori e l’utilizzo di tutte le maestranze entro la settimana successiva, periodo 9/13 novembre; interventi di sistemazione idraulica per mettere in sicurezza il Trionto e le foci dei torrenti Manna, Macrocioli, Ortiano e di tutti i valloni ricadenti nella vallata; ed inoltre il completamento e l’apertura al traffico del tratto Longobucco-Casello Anas, statale 177; considerato –è scritto nella lettera del sindaco di Longobucco- che a tutt’oggi, trascorsi 15 giorni, il mancato mantenimento degli impegni assunti sta generando nella popolazione e nelle maestranze, viva preoccupazione e malumori tali da poter temere forme di proteste più vigorose, con la presente chiedo un nuovo incontro da fissare in tempi brevi, tra le rappresentanze di cui sopra, per verificare i motivi della mancata concretizzazione di quanto stabilito e per concordare le decisioni da assumere in merito”.

Paludi il 20 novembre 2009 ore 10,30 ricorda Fanfani intitolandoli una scuola

Pubblicato in Comune di Paludi, Comuni da castrum il Martedì 17 Novembre 2009

17.11.2009

 

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     Una intera giornata, il 20 novembre 2009, l’associazione Koinè, i Comuni di Paludi e Rossano, in simbiosi con la Provincia di Cosenza e i Comuni di Pieve Santo Stefano e Terravecchia, hanno voluto dedicare alla figura dell’insigne uomo politico Amintore Fanfani nel decennale della morte (1999- 2009).
     Com’è risaputo e come vien fatto rilevare nel libro scritto a otto mani da Pier Emilio Acri, Salvatore Martino, Antonella Tusa Di Gregorio e Lucrezia Francesca Leo, edito da Ferrari per celebrare la ricorrenza dal titolo “Amintore Fanfani.

     L’uomo, lo statista e le sue radici”, nelle vene dello statista scorreva sangue toscano (era nato a Pieve Santo Stefano, il padre era notaio) e sangue calabrese (la madre, Anita Leo, era nata a Paludi). E Amintore Fanfani seppe amalgamare in sé gli aspetti più concreti della toscanesità e della calabresità.
     La giornata avrà inizio a Paludi, alle ore 10,30, in piazza XX settembre con l’intitolazione della Scuola Primaria al suo cittadino onorario (la cittadinanza gli fu conferita dal sindaco dell’epoca Epifanio Salatino il 14 aprile del 1961 nel corso della visita dell’uomo politico nel paese del quale egli sapeva tutto, perché la madre, da “piccino”, come soleva dire, gli raccontava più volte dell’ameno paese della Sila Greca, con il suo verde, la sua gente ricca di umanità, le vestigia della città brezia di Castiglione).

      Sono previsti gli interventi di Aurelio Cesario, sindaco di Paludi, dell’on. Mario Oliverio, presidente della Provincia di Cosenza, di Antonello Graziano, assessore provinciale al Bilancio, di Albano Bragagni, sindaco di Pieve Santo Stefano, di Giuseppe Longo, dirigente Istituto Comprensivo “Beato Bennardo” di Cropalati, del sacerdote Massimo Alato, parroco di Paludi, del giornalista Pier Emilio Acri, del docente Salvatore Martino, di Lucrezia Francesca Leo e di Salvatore Di Gregorio, Vincenzo Leo e altri parenti di Amintore Fanfani. Sarà, altresì presente una delegazione dell’Ordine Betlemita.
     Nel pomeriggio, alle ore 17,30, nel Palazzo San Bernardino, nella Rossano antica, verrà ufficialmente presentato il libro “Amintore Fanfani. L’uomo, lo statista e le sue radici”. Dopo i saluti di Franco Filareto, sindaco di Rossano, dell’on. Mario Oliverio, presidente della Provincia di Cosenza, di Antonio Graziano, assessore provinciale, di Aurelio Cesario, sindaco di Paludi, di Albano Bragagni, sindaco di Pieve Santo Stefano, di Mauro Santoro, sindaco di Terravecchia, di Natale Graziano, assessore alla P.I. e Cultura del Comune di Rossano, seguiranno le relazioni dell’on. Giuseppe Gargani, di Enzo Romeo, giornalista del TG2, e interverranno gli autori del libro Pier Emilio Acri e Salvatore Martino. Coordinerà la serata l’editore Settimio Ferrari.

Il sindacato chiede la stabilizzazione di Lsu e Lpu. Genco: “È un fatto di dignità per la Calabria”

Pubblicato in Lsu e Lpu, Precari, Sindacati da castrum il Lunedì 16 Novembre 2009

16.11.2009

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     Ritrovati  nel nuovo centro polifunzionale Auser del centro storico, per la prima volta in maniera congiunta, il direttivo della Cgil di Cosenza e le dodici categorie. Scopo della riunione, che sarà ripetuta almeno due volte all’anno, fare il punto sulle vertenze del territorio. Ma l’occasione è servita soprattutto a discutere della manifestazione regionale per il lavoro in programma a Cosenza il prossimo 28 novembre. L’iniziativa del 28 sarà un’ulteriore tappa dell’azione che il segretario della Camera del Lavoro di Cosenza, Giovanni Donato, ha messo in campo dalla sua recente elezione. I lavori stati aperti dalla relazione del segretario generale della Cgil di Cosenza.
     Donato ha innanzitutto chiesto al Governo un finanziamento straordinario per stabilizzare i circa cinquemila Lsu e Lpu calabresi ancora precari: «E’ arrivato il momento di dare certezze a chi da troppi anni vive nell’insicurezza.
     Anche perché spesso sono fondamentali per il buon funzionamento dei Comuni».
    Il segretario della Camera del lavoro di Cosenza ha poi spiegato le ragioni di fondo della manifestazione regionale del 28, a cui il sindacato sta lavorando in questi giorni. «La Cgil sta organizzando questa grande iniziativa perché vuole portare in piazza la crisi, le storie e i volti veri della gente, che non sono quelli raccontati dalle televisioni di Berlusconi – ha evidenziato Donato – Ecco perché sarà importante esserci e far sentire forte la voce della Calabria reale».

     Alla relazione del segretario è seguito un ricco e appassionato dibattito.
     L’assemblea è stata chiusa da Sergio Genco, segretario generale della Cgil Calabria, che si è detto d’accordo con Donato sulla necessità di stabilizzare gli Lsu e gli Lpu: «E’ un fatto di dignità per la Calabria». Genco ha anche detto un secco no a qualsiasi ipotesi di riapertura del bacino dei precari: «Vigileremo con attenzione – ha sottolineato durante il suo intervento – sui bandi regionali in discussione». Il segretario della Cgil ha poi lanciato un appello alla partecipazione alla manifestazione del 28.
     «Tra il 2007 e il 2008 in questa regione si sono persi 27 mila posti e altri 35 mila sono a rischio – ha concluso il segretario – Dobbiamo scendere in piazza affinché a tutti i calabresi sia data la possibilità di avere un lavoro.
     E che sia un lavoro sicuro e inserito in un contesto di sviluppo sostenibile».

A Cropalati riunione dell’Unione dei Comuni “ Valle del Trionto”

Pubblicato in Comuni, Valle del Trionto da castrum il Sabato 14 Novembre 2009

14.11.2009

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     Si è svolta poche ore fa presso la sala consiliare del Comune di Cropalati la riunione di ravvicinamento alla redazione dello statuto per l’unione dei comuni “Valle del Trionto”.

     Intervenuti Il sindaco di Crosia G.Aiello, di Caloveto G. Pirillo, di Cropalati F. Grillo e di Longobucco L. Stasi. L’inizio tocca al sindaco ospite quello di Cropalati F. Grillo che ricorda tutti i passaggi della nascita dell’unione. “ E’ un modo buono quello di ragionare insieme per il territorio, con capacità di programmare per dare più vivacità e creare sviluppo per i nostri cittadini del nostro comprensorio”. Grillo – continua – “la nostra presenza è il segnale che ci crediamo “.

     In seguito piglia la parola, il sindaco di Crosia Aiello “ Dobbiamo fare amalgamare e far capire che questo è un passaggio obbligatorio perché il federalismo e ormai alle porte più siamo meglio potremmo contrattare”. Aiello – continua- è dimostra piena solidarietà per quello accaduto al comune di Longobucco. Invitando gli altri già da domani ha fare la voce grossa presso i vari enti per risolvere la situazione di disaggio che vive dalla fine di settembre. Aiello-conclude- “crediamoci perché credo che abbiamo trovato il bandolo della matassa della difficoltà economica della zona”.

     Seguono gli interventi di Madeo, del sindaco di Caloveto e di Longobucco. Stasi Sindaco di Longobucco – Ringrazia i presenti sindaci per il sostegno e l’impegno per il problema Longobucco e aggiunge “che per risolvere il problema ci vogliano venti anni e molti finanziamenti”.

     I Prossimi appuntamenti per l’unione: a Longobucco sabato 21 e a Mirto firma statuto il 27 novembre 2009.

426 milioni di euro saranno messi a disposizione dalla Regione per le aree urbane calabresi

Pubblicato in Regione Calabria da castrum il Sabato 14 Novembre 2009

14.11.2009

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Stamattina si è tenuto un incontro tecnico , convocato dal presidente della Regione, Agazio Loiero, al quale hanno partecipato sindaci e presidenti delle Province.
Gli interventi per 426 milioni di euro per le aree urbane calabresi, sono previsti nel Progetto integrato di sviluppo regionale che prevede il «Sistema delle aree urbane regionali». Consenso unanime sulla metodologia seguita dalla Regione è venuto dagli amministratori.
«Questo – ha spiegato Loiero – è un tavolo di coordinamento tecnico ed ha a che fare con le polarità urbane. Stiamo immaginando anche i criteri su come ripartire le risorse. Uno potrebbe prevedere l’assegnazione del 75% in base al peso della popolazione, di un quota fissa del 20% e un 5% potrebbe essere di premialità prendendo ad esempio tutto quello che gli stessi territori hanno fatto con i fondi 2000-2006.
Dobbiamo anche conservate la memoria di uno che ha maggiori qualità e quindi lo dobbiamo premiare. Naturalmente non è stato ancora deciso, ma un criterio, in linea di massima, potrebbe essere questo.
Inoltre, naturalmente, favoriamo moltissimo la sinergia col partenariato sociale. Sindaci, presidenti di Province seguono passo passo tutti i nostri lavori, sono protagonisti reali. Non c’è più la solita cosa che viene calata dall’alto e data in pasto, prendere o lasciare. C’è tanto consenso da tutti gli schieramenti perché questo lavoro viene fatto insieme a loro». Dei 426 milioni previsti, circa 300 sono a valere sui fondi Por 2007-2013. Gli altri 126 dai Fondi Fas, «naturalmente – ha aggiunto Loiero – se ce li lasciano, perché se ce li prendono noi non possiamo fare non solo questo, ma neanche tante altre cose, quali, ad esempio, gli interventi sulla mobilità o sui centri storici»

15 novembre 2009 giornata mondiale delle vittime della strada a Rossano al Lungomare S.Angelo ore 15

Pubblicato in Attualità da castrum il Sabato 14 Novembre 2009

14.11.2009

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      Saranno tante e diverse tra loro le iniziative organizzate in molte città italiane per aderire alla giornata mondiale promossa dalle Associazioni vittime della strada aderenti alla federazione europea Fevr.

     Cortei, fiaccolate, monumenti illuminati, percorsi per sensibilizzare all’educazione stradale, ma anche concerti e partite di calcio. In Italia ogni giorno 14 persone perdono la vita sulle strade, 893 rimangono ferite, 20 delle quali riportano invalidità gravi e permanenti. Le iniziative si propongono proprio di accendere i riflettori su questa situazione. Eloquente il manifesto scelto per la Giornata mondiale del ricordo delle vittime della strada, in cui compare il volto di una bambina e accanto la scritta: «Oggi compio 25 anni».

     L’associazione familiari delle vittime ha chiesto al papa di pronunciare una parola di conforto per chi ha perso un familiare in un incidente, alle alte cariche dello Stato di aderire con specifiche iniziative alla manifestazione, all’Anci e ai sindaci dei comuni di illuminare un monumento importante nel loro territorio, alla Federazione italiana gioco calcio di comunicare un messaggio di prevenzione negli stadi.

A Rossano all’Anfiteatro Lungomare S.Angelo Rossano viale Mediterraneo ore 15

Finalmente si muove qualcosa. Lsu+Lpu in corteo a Cosenza il 28 novembre 2009

Pubblicato in Lsu e Lpu, Precari, Sindacati da castrum il Venerdì 13 Novembre 2009

13.11.2009

 

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     La situazione è stata vagliata nel corso di una riunione unita tra il direttivo della Cgil di Cosenza e le categorie per fare il punto sulle vertenze del territorio. Il segretario generale della Cgil di Cosenza, Giovanni Donato, ha chiesto al Governo un finanziamento straordinario per stabilizzare i circa cinquemila Lsu e Lpu calabresi ancora precari. «E’ arrivato il momento – ha detto Donato – di dare certezze a chi da troppi anni vive nell’insicurezza.

      Anche perché spesso sono fondamentali per il buon funzionamento dei Comuni». L’assemblea è stata finita dal segretario generale della Cgil Calabria, Sergio Genco, che si è detto d’accordo con Donato sulla necessità di stabilizzare i Lsu e i Lpu: «Si tratta – ha detto Genco – di un fatto di dignità per la Calabria. Vigileremo con attenzione sui bandi regionali in discussione». Il segretario generale della Cgil della Calabria ha poi lanciato un appello alla partecipazione alla manifestazione del 28. «Tra il 2007 e il 2008 in questa regione – ha detto Genco – si sono persi 27 mila posti e altri 35 mila sono a rischio.

      Dobbiamo scendere in piazza affinché a tutti i calabresi sia data la possibilità di avere un lavoro. E che sia un lavoro sicuro e inserito in un contesto di sviluppo sostenibile».

A Cropalati sabato 14 novembre incontro per l’Unione dei Comuni “Valle del Trionto”

Pubblicato in Comune di Cropalati, Comuni da castrum il Venerdì 13 Novembre 2009

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il 14 novembre 2009 alle ore 18 nella sala consiliare a Cropalati si terrà l’incontro tra i sindaci e i rappresentanti istituzionali dell’Unione dei Comuni “ Valle del Trionto” ( Bocchigliero, Caloveto, Cropalati, Crosia e Longobucco).

La comunità di Cropalati ha ricordato i caduti in guerra

Pubblicato in Comune di Cropalati, Comuni da castrum il Giovedì 12 Novembre 2009

12.11.2009

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            Anche la comunità di Cropalati ha ricordato i caduti in guerra, nel novantunesimo anniversario della “vittoria”della Grande Guerra. E ha ricordato i suoi Caduti, con una cerimonia semplice e austera allo stesso tempo, ma dal profondo significato. Sono stati anche occasione e momenti per riflettere sul significato dell’essere e sentirsi parte di una comunità, nella quale in tanti ispirati da un ideale di Patria giunsero anche a sacrificare il bene supremo della vita.

         L’appuntamento era alle nove davanti al municipio e dopo i saluti di rito: sindaco,carabinieri,gruppo forestale e polizia penitenziaria,a seguito del gonfalone comunale, si è snodato il tradizionale corteo che ha attraversato i vicoli del piccolo Borgo per raggiungere la chiesa Matrice dove si è svolta la messa solenne celebrata dal parroco don Giovanni Sommario.

           Al termine dell’omelia, il corteo si è diretto verso il Monumento ai Caduti, depositando una corona d’alloro. I ragazzi dell’Istituto comprensivo di Cropalati asilo,elementari e medie hanno con dei brani hanno evidenziato l’importanza della celebrazione e ribadito di amare le Forze Armate, ricordando il sacrificio di quanti hanno dato la vita per la patria con letture e canti sul tema.

          Al termine ha preso la parola il sindaco Grillo” oggi assume grande importanza il ruolo che le nostre Forze Armate svolgono nel contesto europeo, impegnate in molti fronti di guerra, con il compito assai difficile di portare la pacificazione nei paesi martoriati dalle guerre civili. Queste parole possono sembrare retoriche, ma rimane innegabile che coloro che si sacrificano con abnegazione per il benessere del prossimo, vanno elogiati e incoraggiati dalla nostra quotidiana ammirazione, soprattutto da noi Amministratori che siamo istituzionalmente eletti per realizzare una crescita armoniosa e continua del benessere dei nostri Concittadini. E da amministratore io credo che oggi vada rilevato, più di ogni altro, il concetto dell’unità della nostra Patria”.

Il sindaco Gerardo Aiello di Crosia a cinque mesi dall’insediamento pare abbia imboccato la via giusta per il risanamento del comune.

Pubblicato in Comune di Crosia, Comuni da castrum il Martedì 10 Novembre 2009

10.11.2009

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     In una gremita assemblea svoltasi presso la delegazione comunale di Mirto il sindaco Gerardo Aiello insieme agli assessori della sua giunta, ha riprodotto l’attuale contesto amministrativa dopo cinque mesi dall’insediamento. Un comune quello di Crosia che si dibatteva tra l’indecisione di dissestare o meno, invece oggi ha imboccato la via del risanamento.

     Il sindaco ha coinciato dalle situazioni critiche iniziali ed ha confermato che le casse del comune sono gravate da debiti fuori bilancio per oltre due milioni di euro. Ciò che, però non era ancora emerso e che sta affiorando, è che, a fronte di una brutta situazione debitoria creata negli anni passati, esiste una selva di evasioni che lascia trasparire che le tasse vengono pagate solamente dal 60% dei contribuenti. L’amministrazione comunale si è resa conto che soltanto un’azione coraggiosa di verifica e controllo può rimettere in sesto il comune.

    In questa direzione è partita la macchina della verifica in diverse direzioni all’interno dei servizi amministrativi dove languano pratiche da più anni e nessuno le ha portate a compimento, per esempio le pratiche di condono edilizio; i collaudi di ben 32 lottizzazioni che allo stato determinano un mancato incasso in termini monetari, ma anche patrimoniale; la definizione di pratiche concessorie per le quali non sono stati pagati da più anni canoni ed oneri.

    Un disastro che va risolto nel più breve tempo per consentire di evitare il permanere di ingiusti equilibri tra ricchi e poveri, perché tutti i cittadini non sono uguali economicamente e non tutti devono pagare le tasse allo stesso modo. Solo il necessario risanamento potrà portare a differenziare la politica impositiva.

    Il sindaco Aiello ha assicurato che si procederà senza fare sconti a nessuno, né a chi ha provocato per disattenzione il disastroso ritardo di verifica, né ai furbi che hanno ammesso i doverosi comportamenti in relazione a Ici, acqua, raccolta rifiuti, oneri concessori, canoni dovuti ecc.. È vero, già, che la verifica effettuata ha dato i primi risultati: centinaia di domande di nuovi allacci di contatori da parte di coloro che hanno voluto mettersi in regola, versamenti di oneri elevati per quanti nel passato sono stati omissivi ed evasori.

     Il lavoro di verifica continuerà per tutto il territorio mentre già si è messo mano al nuovo bilancio di previsione che, forse, riserverà delle sorprese. Molti si attendono che incomincino a calare le tasse…..è una speranza di difficile attuazione, ma la speranza rimane. Una cosa è certa la lotta all’evasione continua e per la prima volta nel comune di Crosia il bilancio sarà approvato prima della fine dell’anno.

Rossano manifestazione degli studenti del Liceo scientifico contro l’influenza A/H1N1

Pubblicato in Comune di Rossano, Comuni, Scuola da castrum il Martedì 10 Novembre 2009

10.11.2009

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     Oggi a Rossano si è tenuta una manifestazione degli studenti del Liceo scientifico, rifiutandosi di entrare a scuola, per il timore del contagio dell’influenza A/H1N1. Gli interpreti dello sciopero volontario sono gli studenti del liceo scientifico di Rossano.
     Secondo gli allievi dell’istituto nella scuola ci esisterebbero se non altro dieci casi d’influenza A, dichiarazione smentita dall’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza.
    Il dirigente scolastico del liceo rossanese, Giovanni Labonia, ha comunque adottato il provvedimento disciplinare della sospensione con l’obbligo di frequenza in linea con la posizione del ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini per la quale non si devono chiudere le scuole.
     «Abbiamo assunto un provvedimento disciplinare, cioè la sospensione con obbligo di frequenza, solo per gli assenti non giustificati. Perché sicuramente tra quanti oggi non sono a scuola, molti avranno buone ragioni» ha detto stamane il vice preside del liceo.

Cariati diventa argentina ancora una volta. Prof. Benvenuto: “serve maggiore e più concreto coinvolgimento territoriale sugli eventi socio-culturali di qualità”

Pubblicato in Comune di Cariati, Comuni da castrum il Lunedì 9 Novembre 2009

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     8° Concorso Letterario Internazionale “I Sibariti nel Mondo”. Gli 8 studenti argentini vincitori del famoso premio indetto e organizzato, ogni anno, dall’omonima associazione guidata dall’instancabile Prof. Antonio Benvenuto, nella giornata di Domenica  hanno fatto visita al Comune di ed al Centro Storico di Cariati. Il Sindaco Filippo Sero accoglie ufficialmente la delegazione argentina, composta da studenti e docenti e coglie l’occasione per sposare l’appello lanciato dal Prof. Benvenuto: “serve maggiore e più concreto coinvolgimento territoriale sugli eventi socio-culturali di qualità”.

     Cariati diventa argentina ancora una volta. La tappa di ieri si inserisce nel solco di un proficuo scambio di relazioni culturali ed istituzionali, avviate mesi fa con la visita a Buenos Aires dell’Assessore alla Cultura Cataldo Perri in occasione del prestigioso riconoscimento ad Antonio Caruso (noto ed apprezzato funzionario ed intellettuale argentino di origini cariatesi) e consolidate con l’intesa tra il Comune di Cariati, l’Associazione Otto Torri sullo Jonio e la Federazione delle Associazioni Calabresi d’Argentina (facaF) che, questa estate, ha consentito a numerosi studenti argentini di partecipare all’8° Edizione del Meeting Euromed. – Dopo aver accolto ufficialmente presso Palazzo Venneri in Piazza Friozzi, e dopo essersi soffermato con gli studenti davanti ai pannelli illustrativi, storico-culturali posti nel Municipio, raggiunto dall’Assessore Filippo Ascione, il Primo Cittadino si è intrattenuto sulla terrazza comunale con la delegazione, coordinata dal Prof. Antonio Benvenuto.

     Nella visita guidata, la delegazione argentina è stata poi salutata dal Presidente del Consiglio Comunale Cataldo Minò, unitosi al gruppo. Prima di pranzo, il Sindaco si è intrattenuto con gli studenti in un improvvisato dibattito a mo’ caffè filosofico itinerante, sul tema dell’identità, ospitato dal Bar Arkangel in Piazza Plebiscito. 

     Dopo la tappa graditissima tappa cariatese, gli studenti, ai quali il Sindaco ha donato una copia del saggio archeologico del Prof. Armando Taliano Grasso sul “Parco Archeologico di Cariati e Terravecchia”, hanno raggiunto la Città di Corigliano, dove sono attualmente ospitati e dove hanno visitato, nel pomeriggio di Domenica, il Castello Ducale.

A Rossano si è svolto domenica il raduno diocesano di Acr

Pubblicato in Diocesi Rossano Cariati da castrum il Lunedì 9 Novembre 2009

09.11.2009

 

     Si è svolto domenica, presso il seminario arcivescovile “San Luigi Gonzaga”, il raduno diocesano di Acr (Azione cattolica ragazzi). I piccoli di Ac provenienti numerosi da diverse parrocchie dell’arcidiocesi di Rossano-Cariati (Cropalati, Destro, Caloveto, Paludi, Cariati parrocchia Cristo Re, Piragineti, diverse parrocchie dello scalo e del centro di Rossano), si sono ritrovati in mattinata nei locali del seminario, accolti dall’équipe del settore Acr e giovani diocesano, dall’assistente diocesano di Acr, don Michele Spataro, il rettore del seminario don Pino Straface e dal presidente diocesano Igino Romano, in un momento di gioia e di festa.

     Successivamente, i ragazzi di Ac hanno proseguito la giornata a loro dedicata, nella cattedrale dove l’assistente generale di Ac della diocesi, don Vittorio Salvati, ha presieduto la Santa Messa.

     Il raduno Acr si è svolto a 2 settimane dal raduno diocesano per giovani/ssimi di Ac svoltosi a Mandatoriccio che ha visto oltre 400 giovani partecipanti.
    L’associazione intende così affermare la propria presenza in gran parte delle comunità parrocchiali del territorio, in un’intensa e instancabile azione (e il caso di dirlo) di formazione, missione e coinvolgimento delle realtà parrocchiali disposte ad accogliere la proposta formativa ed educativa dell’Azione cattolica italiana.

Paludi il nuovo parroco

Pubblicato in Comune di Paludi, Comuni, Diocesi Rossano Cariati da castrum il Domenica 8 Novembre 2009

08.11.2009

 

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     Nuovo parroco a Paludi. Si tratta di Don Massimo Alato, che subentra a Don Giovanni Nigro, che si era insediato appena un anno prima. La cerimonia si è svolta sabato scorso alla presenza di tutti i ragazzi delle scuole, del dirigente scolastico dell’istituto comprensivo “B. Bennardo” di Cropalati, dell’amministrazione comunale, della polizia municipale e dei rappresentanti delle associazioni laiche e religiose.
     Nella giornata di domenica, invece, dopo la santa messa delle 18, ha avuto luogo la commemorazione dei paludesi morti in guerra, dinanzi ad una folta presenza di concittadini. Durante la commemorazione il nuovo parroco ha anche benedetto la corona d’alloro che l’amministrazione comunale aveva deposto sul monumento dedicato ai numerosi martiri che la comunità ha tributato agli eventi bellici dello scorso secolo.
     Infine è intervenuto il sindaco, Aurelio Antonio Cesario, che ha ricordato l’importante anniversario dei venti anni dall’abbattimento del muro di Berlino. La “rimarginazione” di quella ferita, ha dichiarato, «con l’eliminazione della odiosa barriera, ha rappresentato il taglio ombelicale dai retaggi di quel conflitto e dalla cosiddetta “guerra fredda” che ha condizionato la vita dell’Europa e del mondo intero. L’auspicio, ha poi chiosato, «è che vengano annullate tutte le divisioni fra le nazioni e che le guerre ed i conflitti che ancora insanguinano numerose nazioni del mondo e causano tante sofferenze alle popolazioni inermi, abbiano, finalmente, fine, perché non può esservi benessere e prosperità dove maturano sofferenze, ingiustizie e distruzione».

InsediamentodonMassimoAlatoaPaludi 7.11.09.2

Dodicimila domande a fronte di 342 bonus erogabili ai disoccupati della nostra provincia

Pubblicato in Provincia di Cosenza da castrum il Sabato 7 Novembre 2009

07.11.2009

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     Dodicimila domande a fronte di 342 bonus erogabili ai disoccupati della nostra provincia. I centri per l’impiego hanno dovuto gestire nei giorni scorsi una mole di lavoro enorme. Il maggior numero di domande è stato presentato agli sportelli del centro per l’impiego di Cosenza (5500 domande), a seguire Paola (circa 2500 domande), Castrovillari (circa 1600), Corigliano (circa 1500), Rossano (circa 700).

     Il vicepresidente della Provincia di Cosenza, Mimmo Bevacqua, con delega al Lavoro e alla Formazione, in una nota ha voluto rivolgere un ringraziamento ai responsabili dei Centri per l’Impiego e tutti i dipendenti della Provincia di Cosenza «per la gran mole di lavoro a cui si sono sottoposti in queste settimane per riuscire a fornire ai nostri concittadini tutte le informazioni necessarie sul bando regionale che prevede l’erogazione di un bonus sociale a 342 disoccupati della nostra provincia». «Nei giorni scorsi – prosegue Bevacqua – ogni Centro per l’Impiego della nostra provincia è stato sottoposto ad un vero e proprio tour de force, avendo registrato un numero di domande così elevato che spesso molti nostri dipendenti sono stati costretti a rimanere in ufficio anche oltre il normale orario di lavoro.

     Le domande pervenute, infatti, a fronte di 342 bonus da assegnare, ammontano a circa dodicimila. Un numero così elevato di richieste –aggiunge Bevacqua- evidenzia la grave situazione nella quale versano migliaia di famiglie nella nostra provincia e in Calabria.

     Un dato per nulla opinabile e che, anzi, è parziale rispetto al progressivo aumento della povertà e del disagio sociale che vanno ben oltre il numero delle domande presentate e rispetto a cui dobbiamo rilevare la mancanza assoluta di interventi attivi da parte dello Stato ed una completa sottovalutazione di un fenomeno concentrato soprattutto nelle regioni meridionali».

     Per quanto riguarda il bando «pur dando atto alla giunta regionale di aver assunto un’iniziativa lodevole che supplisce, in qualche modo, all’assenza di politiche da parte del Governo Centrale – conclude Bevacqua – l’elevato numero di domande ricevute ci spinge ad affermare che avevamo ragione quando, in sede di confronto istituzionale, sostenevamo che era necessario recuperare altre somme per evitare di creare attese ed aspettative inutili sul territorio». «Per questo motivo – prosegue il vicepresidente della Provincia – il presidente Oliverio chiederà nei prossimi giorni al Presidente Loiero di lavorare in tale direzione, al fine di allargare ulteriormente la platea dei beneficiari»

Priorità assoluta al completamento della strada Longobucco-Mare

Pubblicato in Comune di Longobucco, Comuni da castrum il Venerdì 6 Novembre 2009

06.11.2009

 

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     Priorità assoluta al completamento della strada Longobucco-mare, per togliere definitivamente il centro montano da ogni forma di isolamento e dare nuovo impulso alle attività sociali ed economiche ad oggi limitate per il lungo e difficile tragitto verso la costa ionica. Questo il senso e l’obiettivo dell’incontro tra il sindaco di Longobucco Luigi Stasi, il presidente della provincia di Cosenza Mario Oliverio ed il direttore dei lavori della costruendo Longobucco-mare insieme ai rappresentanti della Sogemi, impresa appaltatrice dei lavori di costruzione della nuova strada. La riunione è stata voluta fortemente dal sindaco Stasi e si è svolta a Cosenza presso la presidenza della provincia.

      Dall’incontro è emersa la necessità per Longobucco di avere, in tempi brevi, la nuova arteria funzionale almeno fino all’altezza del casello Anas, per dribblare il tratto tra il paese ed il bivio della frazione Ortiano (vecchia statale 177) reso inagibile dall’intenso maltempo dello scorso settembre nonché distrutto, come noto, per oltre 30 metri nei pressi della località Santa Brigida. «Le richieste del primo cittadino Stasi – è scritto in un comunicato del comune di Longobucco – sono state appoggiate fortemente dal presidente Oliverio ed hanno portato alla decisione della ditta Sogemi di riprendere i lavori di costruzione dell’arteria stradale entro breve tempo e con tutte le maestranze disponibili. Alla luce poi – è ancora scritto – dei recenti eventi alluvionali, è stata ravvisata la necessità che l’intero alveo del fiume Trionto venga messo in sicurezza e che siano realizzati interventi di conservazione idraulica anche alle foci dei vari torrenti e valloni ricadenti nel bacino imbrifero del Trionto.

      Gli interventi programmati dovranno essere effettuati contemporaneamente – fanno sapere infine dal municipio – onde poter ridurre i tempi di completamento, tenendo presente che la strada statale 177 deve essere rimessa nelle migliori condizioni». La vecchia statale è, infatti, l’unica via per arrivare al cimitero, al campo sportivo “Valle Grande”, ad abitazioni rurali e a diverse proprietà terriere private come pure ad alcune piccole aziende del territorio.

A Mirto Crosia appuntamento in piazza con il convegno sul tema “Il decentramento amministrativo come fattore di avvicinamento delle istituzioni ai cittadini” per il 13 novembre 2009

Pubblicato in Comune di Crosia, Comuni da castrum il Giovedì 5 Novembre 2009

05.11.2009

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     Si terrà venerdì 13 novembre 2009 alle 17,30 in piazza Dante l’appuntamento con il circolo culturale ricreativo di Mirto Crosia con il tema “Il decentramento amministrativo come fattore di avvicinamento delle istituzioni ai cittadini”. Espone e coordina Francesco Rizzo, presidente del circolo. Saranno presenti l’assessore provinciale Giovanni Forciniti, il primo cittadino di Crosia, Gerardo Aiello, il sindaco di Scalea, Mario Russo, e il primo cittadino di Pietrapaola, Domenico Ventura. Al centro del dibattito ci saranno i principi dell’attività amministrativa, a cui si deve conformare l’attività della pubblica amministrazione.

     L’articolo 97 della Costituzione, il 118, inerente alle funzioni amministrative che sono attribuite ai comuni. Ulteriori principi costituzionali, quali il principio di decentramento amministrativo, il principio del riconoscimento delle autonomie locali, il principio della responsabilità della pubblica amministrazione e il principio della tutela giurisdizionale del privato contro atti della pubblica amministrazione. Oggetto di discussione, infine, la legge 241 del 1990, che ha definito il procedimento amministrativo, nonché il principio della trasparenza e il diritto all’accesso del procedimento amministrativo. Infine, un’esibizione musicale dei maestri Virginia e Serafina Madeo.

Regione: Maiolo provvedimenti per lavoratori svantaggiati

Pubblicato in Regione Calabria da castrum il Mercoledì 4 Novembre 2009

04.11.2009

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     ”Salvaguardare i lavoratori in gravi difficoltà economiche e con scarse possibilità di reinserimento nel mondo del lavorò’: questo l’obiettivo di due bandi (stanziamento complessivo 8 milioni di euro) per favorire il ricollocamento dei disoccupati, che non possono usufruire degli ammortizzatori sociali e incontrano difficoltà nel trovare un nuovo impiego in ragione dell’età o di una professionalità poco definita. I bandi fanno parte del Piano di reinserimento occupazionale 2009, approvato dalla Giunta nel giugno scorso e rimodulato nell’articolazione finanziaria proprio per far fronte alle difficoltà dei soggetti più ”deboli” e meno tutelati.
     Il primo bando prevede lo stanziamento di 4 milioni di euro in favore dei lavoratori espulsi da aziende con meno di 15 dipendenti e che non possono dunque accedere agli ammortizzatori sociali o di quelli che hanno cessato di usufruirne o, ancora, sono rimasti esclusi dagli accordi perché’ non in possesso dei requisiti necessari. Con le risorse stanziate, saranno dunque concessi sussidi ai lavoratori che non godono di alcuna forma di sostegno attraverso la loro utilizzazione in attività socialmente utili e di pubblica utilità all’interno di amministrazioni o enti pubblici, società a partecipazione pubblica, cooperative sociali o loro consorzi.

Peppe Voltarelli in America

Pubblicato in Concerti, Eventi da castrum il Mercoledì 4 Novembre 2009

o4.11.2009

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     Parte da Los Angeles con una serie di concerti, apparizioni e importanti ospiti, il tour americano di Peppe Voltarelli cantante, autore di canzoni, attore, scrittore e performer che in questi ultimi anni si è distinto per la sua grande abilità nello sperimentare linguaggi espressivi differenti.
     Un tour voce e chitarra asciutto ed essenziale per raccontare meglio una nuova italianità fatta di poesia e sentimento del moderno emigrante viaggiatore
Peppe sarà in America per tutto il mese di novembre. Sarà ospite del San Diego Italian Film Festival insieme al regista Giuseppe Gagliardi con il film La vera leggenda di Tony Vilar e si esibirà in concerto negli Stati Uniti, Canada e Argentina.
     A New York nel club (Le) Poisson Rouge (dove in ottobre ha suonato Franco Battiato) e al Lula Louge di Toronto suonerà insieme a Marco Calliari songwriter italo-canadese molto conosciuto in Canada con cui si profila una bella collaborazione e un probabile tour in Italia a primavera. Ospite sul palco, sempre a New York, ci sarà anche il famoso cantante argentino Tony Vilar con cui Peppe duetterà in alcuni brani straordinari.
     A Buenos Aires Peppe presenterà lultimo lavoro in studio Distratto ma però da poco uscito per l’etichetta Argentina Los Anos Luz.
Di seguito lelenco e il dettaglio del calendario:
4 nov 2009 LOS ANGELES – El Tres Inn –
4439 W. Sunset Blvd
6 nov 2009 SAN DIEGO Ospite del San Diego Italian Film Festival con La vera leggenda di Tony Vilar. Dopo la proiezione del film Peppe Voltarelli e il regista Gagliardi incontreranno il pubblico.
(www.sandiegoitalianfilmfestival.com)
6 nov 2009 SAN DIEGO – Caffe Calabria – Concerto
7 nov 2009 SAN DIEGO – Museum of Photographic Arts, Balboa Park – Ospite del gala del festival
9 nov 2009 TORONTO – LULA LOUNGE Concerto con la partecipazione di MARCO CALLIARI(www.lulalounge.ca/Events/2009/nov09/Voltarelli.html),
10 nov 2009 NEW YORK – NYUS CASA ITALIANA – Proiezione del film La vera leggenda di Tony Vilar. Dopo la proiezione del film Peppe Voltarelli e il regista Gagliardi incontreranno il pubblico.
11 nov 2009 NEW YORK – ( LE ) POISSON ROUGE . Concerto con MARCO CALLIARI e TONY VILAR
(
http://www.lepoissonrouge.com/events/artist/907)
13 nov 2009 MONTREAL – Monique Girouxs Radio Show. Mini Live acustico.
13 nov 2009 MONTREAL – Divan orange- Concerto.
14 nov 2009 Nicolet, Quebec – La Bavaroise- Concerto.
15 nov 2009 Montréal – Lion dOr Concerto Concerto con la partecipazione di MARCO CALLIARI.
19 nov 2009 BUENOS AIRES – BAFIM FESTIVAL – LA VERA LEGGENDA DI TONY VILAR. Presentazione del disco Distratto ma però e proiezione del film La vera leggenda di Tony Vilar.
23 nov 2009 BUENOS AIRES – LA TRASTIENDA CLUB – EVIN JOHANSEN + PEPPE VOLTARELLI Concerto.

Longobucco alza la voce, l’ANAS stava per chiudere il nuovo ponte. Il paese tutto in piazza e il sindaco “Patti non rispettati”

Pubblicato in Comune di Longobucco, Comuni da castrum il Martedì 3 Novembre 2009

03.11-2009

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     Una vera sommossa popolare, ieri sera, ha impedito che la statale 177, appena riaperta al pubblico, tramite il collegamento con il ponte mobile, fosse richiusa al traffico da parte dell’Anas che ha dichiarato la stessa inagibile e insicura. E’ bastata una voce in piazza che avvisava della presenza di operatori dell’Anas, intendi ad esporre cartelli di chiusura nelle ore notturne della statale per far scattare la rabbia di centinaia di cittadini, soprattutto giovani, che tramite un veloce tam tam si sono ritrovati inferociti presso il luogo della frana per impedire materialmente l’affissione di ogni cartello o la posa in opera di transenne che impedisse il transito sulla statale. Una vera doccia fredda, sull’entusiasmo di un’intera popolazione, che appena qualche ora prima aveva salutato la riapertura della statale dopo il collaudo del ponte autoisolamento alla presenza delle autorità comunali e provinciali. La folla accorsa ha impedito a operatori e mezzi dell’Anas di dichiarare chiusa la statale.

     Il Sindaco Luigi Stasi, assente perché impegnato a Cosenza proprio nel fissare un incontro con l’Anas presso la provincia per accelerare i lavori di messa in sicurezza della statale, avvisato dai tumulti si è subito precipitato in paese e, in un’affollata quanto improvvisata assemblea pubblica ha spiegato ai cittadini la situazione in corso. “L’Anas –ha detto- non ha rispettato gli impegni assunti e comunque gli operatori non avrebbero chiuso la statale ma solo apposto cartelli”. Il primo cittadino ha poi assicurato che “qualunque problema fosse frapposto alla transitabilità della statale, si assumerebbe personalmente la responsabilità, così come fatto per la messa in opera del ponte, di garantire la percorribilità della statale stessa”.

     Sul luogo della sommossa abbiamo incontrato centinaia di cittadini esasperi, per lo più quelli che tutte le mattine sono costretti a recarsi sul versante ionico per problemi di lavoro o di studio, particolarmente esasperati erano gli ammalati e in speciale modo i dializzati costretti giornalmente a raggiungere l’ospedale di Rossano per sottoporsi alle lunghe sedute di dialisi, un viaggio che in questo periodo sta assumendo i contorni di un vero e proprio calvario. A quasi 40 giorni dall’alluvione che ha causato il crollo di quasi trenta metri della statale 177 Rossano-Longobucco la situazione della statale presenta ancora punti molto critici per la sicurezza degli automobilisti. I cittadini si aspettano interventi urgenti di messa in sicurezza della strada soprattutto nel tratto della 177 da santa Brigida a Destro.

     I cittadini si augurano che al posto dei cartelli, siano immediatamente resi cantierabili i 2 milioni di Euro messi a disposizione dell’Anas stessa. Il tormento dei longobucchesi, dunque, continua, mentre si aggrava adesso il senso d’insicurezza in vista della stagione invernale che bussa alle porte. In tanti si chiedono come è stato possibile avere consentito ieri l’apertura della statale tramite il ponte mobile che costa soldi alla comunità e avere il giorno dopo dichiarato inagibile la percorribilità della statale stessa. Un’incomunicabilità fra gli enti preposti che rende ancor più incomprensibile ciò che è successo. La rabbia è tanta e tanta è la sofferenza di questa comunità. E’ bene che tutti facciano il proprio dovere senza soffiare sul fuco di un disagio che potrebbe davvero assumere contorni non più controllabili.

Oggi Longobucco è uscita dall’isolamento

Pubblicato in Comune di Longobucco, Comuni da castrum il Domenica 1 Novembre 2009

01.11.2009

Longobucco fine isolamento 9 

     Oggi è stato collaudato il ponte Bailey che consente di mettere fine all’isolamento parziale, ma c’è da lavorare per una viabilità più sicura per i cittadini di Longobucco.

     Era presente il Presidente della provincia Oliverio, il vice Bevacqua, il sindaco di Longobucco Stasi e il sindaco di Cropalati Fabrizio Grillo. L’intervento attuato dall’intero staff tecnico della Provincia  con l’operazione ponte “Bailey” permette una prima e necessaria risoluzione all’isolamento che paurosamente si era verificato all’indomani dell’evento alluvionale dei giorni 25-26-27 settembre 2009. Il lavoro velocissimo eseguito con grande professionalità da parte dei tecnici  Aiello, Fida, Iacino e tanti altri, sotto l’ininterrotta supervisione dello stesso presidente, vice e del consigliere provinciale G.Pirillo, ha permesso alla ditta responsabile dello stesso ponte e alla ditta Site Costruzioni, di porre in essere la fase esecutiva  del  progetto  in tempi veramente da record se si pensa che  altre opere nel settore dei lavori pubblici sono ancora in fase di progettazione a distanza di anni.

     Il Sindaco di Longobucco Luigi Stasi insieme a tutta l’Amministrazione Comunale, vede finalmente rendere concreto  l’enorme entità di lavoro fatto in quest’ultimo mese,  attraverso gli  infiniti incontri in Prefettura, alla Provincia, alla Regione, con tutti gli Enti anteposti a diminuire al minimo i disagi e i pericoli  per la società civile.

     In un secondo tempo in Comune si è tenuto un incontro la cittadinanza, dove è stato evidenziato che ormai era finita la prima fase di emergenza, ma rimangono  i problemi che ruotano intorno allo stato del territorio in attesa di soluzioni rapide e sicure.

     Il peggioramento della vecchia SS 177 causato dal dissesto idrogeologico della montagna e anche dalla mancanza di uno stadio progettuale di mantenimento del manto stradale  nel corso degli anni, pone immediatamente il problema della messa in sicurezza della stessa statale da parte dell’Anas suo ente gestore.

     Mentre per garantire un secondo accesso alla fascia ionica attraverso il proseguimento dei lavori della costruendo Strada Longobucco-mare c, è in fase di progettazione la realizzazione di una bretella che collega questa strada alla SS 177 all’altezza della vecchia casa cantoniera, entro la primavera del 2010.

     La Provincia di Cosenza che fino a questo momento è stata affianco dell’intera  comunità di Longobucco, attraverso l’assunzione di responsabilità che non erano prettamente  di sua competenza, continuerà nella sua opera di estrema collaborazione erigendosi carico di una fase di progettualità ed esecutività coinvolgendo la totalità delle Istituzioni Regionali preposte alla riduzione del rischio di dissesto idrogeologico e alla risoluzione dei problemi di viabilità dell’intero territorio del Comune di Longobucco.

Ciao Gino Celentano

Pubblicato in Eventi da castrum il Domenica 1 Novembre 2009

01.11.2009

 

 

 

La tua morte inattesa e rapida lascia un gran vuoto fra tutti coloro che ti consideravano un amico. Nel loro animo sarà sempre vivo il tuo ricordo. Ciao Gino-Celentano

Ciao, Natuzza

Pubblicato in Eventi da castrum il Domenica 1 Novembre 2009

01.11.2009

Cosenza la Festa del Cioccolato Mario Oliverio “è diventata la città del cioccolato per il Mezzogiorno”

Pubblicato in Comune di Cosenza, Comuni, Eventi, Provincia di Cosenza da castrum il Domenica 1 Novembre 2009

01.11.2009

 

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     E’ stata inaugurata “La Festa del cioccolato a Cosenza promossa dalla Provincia e dal Cna di Cosenza. Taglio del nastro affidato al Presidente della Provincia di Cosenza Mario Oliverio. In programma, per l’apertura dei più di 30 stand allestiti dai maestri cioccolatieri, la visita istituzionale del Presidente Mario Oliverio, del Vice Presidente dell’ente Provincia Domenico Bevacqua e del Presidente della CNA – Cosenza, Mauro Zumpano.

     “Cosenza è diventata la città del cioccolato per il Mezzogiorno” così giudica il Presidente della Provincia di Cosenza Mario Oliverio, durante l’inaugurazione della VII edizione, ieri, nel salotto buono della città, Corso Mazzini. “La Festa del cioccolato è ormai una manifestazione irrobustita che di anno in anno cresce per consenso di pubblico e per partecipazione dei maestri artigiani – rileva il Presidente Oliverio – ci siamo affermati a livello nazionale proponendo il nostro buon cioccolato, unito all’unicità dei nostri prodotti locali.

      Fin dalla prima edizione abbiamo sostenuto, come Provincia, l’iniziativa della CNA sostenendo il talento e la bravura dei nostri maestri cioccolatieri – e conclude – offrendogli una vetrina capace di attrarre consumatori e lanciando le basi per collocare i prodotti sui mercati nazionali”. Fino a domenica 1 novembre sarà, dunque, protagonista dell’evento, organizzato dalla Provincia di Cosenza e dalla CNA, il buon cioccolato artigianale calabrese.

     Molto deliziosi sono i Dolcetti a forma di zucca (in onore di Halloween), tavolette profumate al cedro e al bergamotto; l’immancabile “bomba” fondente al peperoncino; dolci tradizionali come i “bucconotti” ripieni di crema al cacao, gelato caldo e tagliatelle fumanti al cioccolato caldo. Insomma, ce n’è per tutti i gusti e per tutti i palati! “La nostra ambizione di sostenere la tradizione artigianale affiancandola alla tecnologia e adattandola alle reali esigenze del mercato sembra dare i suoi frutti – ha commentato il Vicepresidente, Mimmo Bevacqua – lo dimostra il successo di questa manifestazione che attira artigiani da tutto il Sud Italia. Rilanciare le sorti di questo settore non è un’utopia ma una realtà.

     Ne sono una riprova eventi come La Festa del cioccolato che non sono una mera fotocopia dell’Eurochocolate di Perugia ma una proposta nuova, originale e che lancia un messaggio importante. I nostri artigiani sono bravi e puntano sulla nostra storia, sui nostri antichi mestieri ma anche sull’ingegno e la fantasia associando i prodotti della nostra terra, indiscutibilmente buoni, al cioccolato – e continua – un altro obiettivo che perseguiamo è quello di educare i consumatori ad acquistare i prodotti locali, più pregiati e di alta qualità”.

     Anche il presidente provinciale della CNA di Cosenza, Mauro Zumpano: “Si tratta solo di superare un problema di comunicazione. I nostri prodotti sono buoni, sono curati e i nostri maestri cioccolatieri sono bravi. La Festa del cioccolato è un’efficace vetrina per dimostrare il loro estro e la bontà del nostro cioccolato. Così creiamo nuovi canali commerciali – e conclude – puntando a posizionarci fuori dai confini regionali”.

     A farla da padrone sono, dunque, i maestri cioccolatieri e la tradizione dei prodotti tipici calabresi. Nei tre giorni della manifestazione, fino a domenica 1 novembre, mostreranno il loro talento creando deliziose opere d’arte. Un grande blocco di fondente sarà scolpito da abili pasticcieri e migliaia di scaglie di cacao saranno distribuite ai golosi spettatori. Non mancherà, dunque, la degustazione gratuita e dimostrazioni della lavorazione pasticciera.

     E poi, l’intrattenimento con artisti di strada, gruppi di musica etnica e giocolieri. Per le tre giornate in programma le esibizioni dei trampolieri e degli attori del Parco Letterario T. Campanella; la musica del trio popolare Nagrù in "A nasci e a morì è na cantata" e l’animazione di Radio Studio54 live. Un centro radio-tv itinerante che seguirà la manifestazione nelle tre giornate in diretta interregionale.

     E oggi, Domenica 1 novembre il gran finale. La mattina, alle ore 10, l’apertura degli stand e, nel pomeriggio, alle ore 18.30, spazio al dibattito e alla riflessione con il convegno “Tipicità dei prodotti della nostra Provincia” sulle opportunità che il cioccolato può offrire per lo sviluppo del territorio. Ne parleranno docenti universitari, esperti del settore e rappresentanti istituzionali.

     A conclusione della tavola rotonda la consueta consegna degli attestati di partecipazione ai maestri cioccolatieri.

Dalla regione è in arrivo subito il 50% dei fondi per i comuni sinistrati dall’alluvione l’anno scorso 2008

Pubblicato in Regione Calabria da castrum il Domenica 1 Novembre 2009

01.11.2009

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     Arrivano buone notizie dalla regione per i comuni, subito il 50% dei fondi in seguito ai danni alluvionali del novembre-dicembre dell’anno scorso 2008. E immediatamente poi, Regione e sindaci progetteranno congiuntamente, investimenti pronti per 150 milioni di euro per fare fronte al grave dissesto idrogeologico della Calabria. L’ha promesso il presidente della Regione Agazio Loiero, anche nei panni di commissario delegato del governo, con una nota del suo portavoce. Come abbiamo appreso il governo ha assegnato 9 milioni e 300 mila di euro con la prima ordinanza e altri 15 con la seconda di protezione civile.

     Di suddette somme solo quelle del primo provvedimento sono state trasferite alla Regione che ora è pronta a liquidare ai comuni le spese ammissibili a contributo, dopo aver definito le ultime procedure con i sindaci interessati. “Il 6 novembre, ha detto Loiero, con il gruppo di lavoro guidato dal professor Pasquale Versace, sarà definito il primo piano d’intervento urgente e indifferibile e nei giorni successivi incontreremo tutti i sindaci dei comuni danneggiati”. “

     Il passo successivo immediato ,ha affermato Loiero, è la descrizione degli interventi prioritari per 150 milioni di euro, cifra disponibile entro dicembre con fondi Por, di cui si è fatta carico la Regione in un programma di vasto respiro (parliamo di una spesa globale di oltre 936 milioni di euro) con fondi comunitari nazionale regionali. In questa occasione si avvierà quel processo che dovrà portare a interventi strutturali in grado di mettere in sicurezza il territorio regionale”.

Longobucco collaudo del Ponte Bailey è finito l’isolamento

Pubblicato in Comune di Longobucco, Comuni da castrum il Sabato 31 Ottobre 2009

31.10.2009

Ponte Bailey 14 

     Dopo l’approvazione dei tecnici, il traffico potrà ritornare si spera nella regolarità che consentirà ai mezzi sotto le 5 tonnellate di transitare dalla vecchia statale 177, crollata per oltre 30 metri a seguito del maltempo dello scorso settembre, alla costruendo Longobucco-Mare.

    La cittadina esce così, solo parzialmente: autobus, camion per il rifornimento delle attività commerciali ed altri mezzi pesanti non potranno, infatti, attraversare la passerella d’acciaio.

     E continueranno i tanti disagi dei pendolari, soprattutto ragazzi e anziani costretti ad utilizzare i mezzi pubblici, senza sosta. Oltretutto, il tratto tra Longobucco e il Destro è dissestato da diverse frane e continui smottamenti che stanno rendendo inagibile l’intero tratto. In più, c’è da aggiungere che il ponte è in affitto, il perché non fa altro che aumentare la precarietà della soluzione fin qui adottata.

     Resta comunque la speranza di questo primo passo verso la normalità, i cittadini non saranno più costretti a fare la staffetta tra le due strade passando a piedi per una rudimentale passerella di legno, per raggiungere i centri più vicini e la costa jonica.

     Al collaudo e apertura del ponte saranno presente insieme al sindaco Luigi Stasi, il presidente della provincia, Mario Oliverio e Mimmo Bevacqua, che subito dopo incontreranno in municipio i vertici comunali per discutere e fare il punto dell’attuale situazione di disagio del paese. IL vice Mimmo Bevacqua “Come provincia abbiamo mantenuto l’impegno, ora dobbiamo spronare l’ANAS per i lavori e la manutenzione della ss. 177 e piantonare sui lavori della nuova strada per averla aperta fino alla ex casa cantoniera entro marzo 2010 come concordato. Attenzione anche su Macrocioli”.

      Per il ripristino della totale normalità nella viabilità tra Longobucco e lo jonio, si spera adesso nelle promesse della regione Calabria, che per bocca dell’assessore regionale ai Lavori Pubblici, Luigi Incarnato, ha assicurato che sarà anticipata la realizzazione del collegamento fra la strada Longobucco-Mare in costruzione lungo il Trionto e la SS.177, originariamente previsto più a valle nei pressi della frazione Ortiano, tramite l’immediata creazione di uno svincolo, a monte, all’altezza del casello Anas.

     Quest’ultima soluzione è l’unica che in una prospettiva di lungo termine potrà risolvere definitivamente i problemi d’isolamento del comune montano.

L’Anas risponde e rassicura il sindaco di Crosia Aiello “Sul Ponte Trionto, nessuna stranezza nel progetto, solo ritardi dovuti al maltempo”

Pubblicato in Comune di Crosia, Comuni da castrum il Sabato 31 Ottobre 2009

31.10.2009

 

Ponte Trionto 3.1

L’Anas risponde su le ultime dichiarazioni del sindaco di Crosia Gerardo Aiello: che ricordiamo, alludeva a “stranezze della gestione del progetto”. Ebbene, l’ANAS ritiene doveroso precisare che il raddoppio del ponte sul fiume Trionto, lungo la ss.106, ”si è reso necessario in quanto l’attuale struttura, di larghezza pari a 5 metri, non consente il transito contemporaneo di due mezzi pesanti”.

In merito, esiste tra l’altro un’ordinanza, emanata dall’Anas stessa nel 1977, che, di fatto, non consentirebbe il transito sulla struttura ai mezzi che superino le 20 tonnellate di peso. Divieto che non sempre è tuttavia rispettato, creando di conseguenza non pochi disagi alla circolazione, già di per sé abbastanza difficoltosa. “Il progetto del nuovo ponte, spiegano i dirigenti dell’Anas, per il quale sono stati stanziati due milioni di euro, prevede la realizzazione di una carreggiata stradale da 10,5 metri, sostenuta da tre arcate di lunghezza pari a 40 metri ciascuna, per un totale di 120 metri, e prevede inoltre la riconfigurazione della sede stradale per 300 metri a nord e a sud del ponte”.

E si va pertanto verso la cantierizzazione dell’opera, poiché i rilievi topografici sul posto hanno avuto esito positivo, e che il 23 settembre 2009 scorso sono stati consegnati i lavori all’impresa cisaf di Reggio Calabria. “ Tuttavia, come lo stesso sindaco Aiello certamente ricorderà, continuano i dirigenti dell’ANAS, il giorno successivo, e per quattro giorni consecutivi, si è assistito ad un fenomeno meteorologico di carattere alluvionale, che ha causato la piena, tuttora in corso, del fiume Trionto, allagando le pertinenze destinate all’occupazione del cantiere, e ritardando quindi l’inizio dei lavori. L’impresa esecutrice dovrà portare a termine i lavori entro 420 giorni per cui anche considerato il ritardo dovuto all’alluvione, essi saranno comunque conclusi entro la fine del prossimo anno 2010.”

Click indiscreto nella Comunità di Cropalati Don Aldo padre Camilliano

Pubblicato in Click indiscreto, Comune di Cropalati, Comuni da castrum il Venerdì 30 Ottobre 2009

30.10.2009

 

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Da qualche giorno nella nostra piccola comunità di Cropalati è presente Don Aldo dell’ordine dei padri camilliani, che con la sua fede e testimonianza arricchisce il nostro credo.

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“I tanguros” al CosenzatangoFestival dal 5 al 8 novembre 2009

Pubblicato in Comune di Cosenza, Comuni, Eventi da castrum il Venerdì 30 Ottobre 2009

30.10.2009

 

      cosenzatango1  Cosenza è ormai città di riferimento per i cultori del tango, i tangueros, ballerini e appassionati di un ballo che, più di ogni altro, è linguaggio del corpo e filosofia di vita. Grazie all’Associazione Calabria Tango che, dall’anno scorso, organizza un Festival del Tango Argentino.

      L’Amministrazione Comunale ha colto la grande potenzialità turistica, oltre che la valenza artistica, di questo evento e ha deciso di sposarlo, patrocinandolo e sostenendolo nel coordinamento. “L’esperienza della scorsa estate – dice l’assessore al Turismo Maria Rosa Vuono, che ha coinvolto l’associazione nella organizzazione di alcune serate dedicate al tango argentino, una in particolare nella Villa Vecchia, – mi ha fatto conoscere un mondo popolato da centinaia e centinaia di appassionati che non esitano a spostarsi, anche dalle altre città capoluogo, per partecipare ad una serata di tango. E’ una forma di turismo socio-culturale che, se approcciata con competenza e professionalità, merita di essere sostenuta e rilanciata”.

     Nessun dubbio sulla professionalità – per non parlare della passione – di Ciccio Aiello, direttore artistico di Calabria Tango, che per la seconda edizione ha pensato ad un festival ‘itinerante’ che – dal 5 all’8 novembre – toccherà luoghi diversi ma tutti nel Centro Storico della città, identificati dal segno grafico dell’artista italo-argentino Salvador Gaudenti. Prima giornata dedicata alla presentazione dell’evento – negli aspetti culturali che lo avvolgono – nel Salone degli Specchi della Provincia, altro Ente patrocinante.

     Spettacolo serale e, soprattutto, di beneficenza, al Teatro Morelli, “Un tango per Raimondo”, dedicato ad un giovane tanguero, nostro concittadino, scomparso improvvisamente qualche mese fa. Il “Nonsolotango Quartet” accompagnerà l’esibizione delle coppie di Maestri argentini Alejandra Hobert y Adrian Veredice, Cesira Miceli y Chenkuo Che Sierra, Deborah Quiroga i Juan Ruggieri. Gli stessi terranno, nei tre giorni successivi, un workshop nella Biblioteca Nazionale , che partecipa con il patrocinio del Ministero per i Beni Culturali, ed ospita anche due esposizioni in tema degli artisti Toni Annunziata e Gaspare Orrico.

     Altra location per l’appuntamento che rapisce tutti i cultori del tango ma attrae anche chi ama soltanto vederlo ballare, la Milonga, due serate il 6 e 7 novembre. La Milonga è il luogo del tango ma è anche il suo linguaggio, i suoi codici: l’ambientazione, l’intreccio di sguardi che porta il tanguero a scegliere la sua compagna, la linea di ballo lungo la quale devono muoversi, la direzione del ballo, il modo stesso in cui si susseguono le musiche, per l’occasione proposte dal musicalizador Mimmo Cerminara.

Click..Indiscreto a Longobucco avanzano i lavori per il ponte Bailye

Pubblicato in Click indiscreto, Comune di Longobucco, Comuni da castrum il Giovedì 29 Ottobre 2009

29.10.2009

 

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     A Longobucco proseguono i lavori, al secondo giorno, della messa in opera del ponte Bailye da parte della ditta.

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Nel Parco Nazionale della Sila operazione antibracconaggio del Corpo Forestale

Pubblicato in Comune di Longobucco, Comuni, Parco nazionale della Sila da castrum il Giovedì 29 Ottobre 2009

29.10.2009

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     Nell’ambito delle attività di prevenzione e controllo di reati ai danni dell’Ambiente, all’interno del territorio del Parco della Sila, un’importante operazione antibracconaggio è stata portata a termine, in località “Fagheto” ricadente in zona 2 del Parco Nazionale della Sila, dal Comando Corpo Forestale di Cava di Melis-Longobucco, comandante Ispettore Carmine Greco.

    Lo scorso 28 ottobre sono stati sorpresi in atteggiamento di caccia, dai militari del Corpo Forestale, due persone C.Z, e C.P. mentre attraversavano una stradina su terreni sboscati di proprietà privata, in pieno centro del Parco Nazionale Sila, a bordo di una Fiat Panda con i fucili posati sui sedili posteriori senza essere custoditi in fondina e pronti per l’uso.

    Nella stessa auto erano rinvenute varie cartucce. Nella parte posteriore dell’automezzo, inoltre, i militari del Corpo Forestale trovavano alloggiati, in corretta gabbia, due cani da caccia, visti prima vagare nel bosco. I militari del Corpo Forestale hanno provveduto al sequestro dei fucili e delle cartucce. Le due persone sono state fermate e messe a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’operazione segue altre importanti azioni compiute dal Corpo Forestale di Cava di Meli-Longobucco mirate alla repressione del grave fenomeno della caccia abusiva che spesso si verifica all’interno del Parco Nazionale della Sila.

    Oltre a tali fenomeni, lo stesso comando Stazione del Corpo Forestale dello Stato, disposto dal Coordinamento Territoriale per l’Ambiente guidato dal dott. Antonio Santucci, ha compiuto altre importanti opere mirate alla prevenzione e repressione di reati ai danni dell’ambiente. In particolare il controllo delle utilizzazioni del bosco e tutto ciò che di anomalo accade all’interno del Parco. Efficace è risultato, quest’anno, il monitoraggio e il forte controllo, sul territorio del Parco stesso, per ciò che riguarda la prevenzione del triste fenomeno degli incendi boschivi.

     Piaga che negli anni passati ha interessato gran parte del territorio comunale procurando enormi danni all’ambiente e causa anche dei conseguenti movimenti franosi che in questo periodo hanno colpito il territorio di Longobucco a seguito dell’alluvione dello scorso settembre. Grazie all’opera del Corpo Forestale, nell’intero anno 2009, non si sono verificati incendi all’interno del Parco Nazionale della Sila e a Longobucco.

A Roma si è svolta la cerimonia per la firma delle ZFU per Rossano e Crotone

Pubblicato in Comune di Rossano, Comuni da castrum il Mercoledì 28 Ottobre 2009

28.10.2009

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     Si è svolta a Roma stamani, nel salone degli Arazzi del Ministero dello Sviluppo Economico, in via Veneto,  la cerimonia della firma dei contratti delle 22 Zone Franche d’Italia. Erano presenti il Ministro On. Claudio Scajola e i 23 Sindaci delle Città sede di Zona Franca. Per il Comune di Rossano hanno partecipato il Sindaco Franco Filareto e l’Assessore alle Politiche Giovanili e ai Fondi Comunitari Giuseppe Lavia. «Una accelerazione decisiva all’erogazione degli incentivi nel giorno stesso in cui arrivata l’autorizzazione comunitaria».


     Dopo l’apertura dei lavori, affidata a Scajola, che ha ricordato che le Zfu sono state mutuate dalla Francia dove cento periferie sono riuscite a rilanciare l’occupazione e la crescita dei loro territori, il ministro ha riferito che «il bilancio francese nel quadriennio 1997/2001 è stato positivo visto che sono raddoppiate le imprese ed è triplicata l’occupazione».

     L’onorevole Scajola ha poi parlato di una meticolosa attività istruttoria e di un’attenta selezione che ha avuto l’autorizzazione definitiva della comunità europea ed ha spiegato che la dotazione finanziaria è di dieci milioni di euro per le esenzioni fiscali e contributive di micro-imprese con massimo 50 dipendenti e che le agevolazioni si applicheranno a partire dal primo gennaio 2010.

      La cerimonia è proseguita poi con le firme. Ogni sindaco è stato chiamato ad un tavolo per firmare i contratti. Quartu S.Elena ha preceduto Rossano e subito dopo è toccato alla città di Sora. «Per come detto – riferisce una nota stampa comunale – la zona franca urbana è un intervento che prevede un sostegno alle nuove imprese e a quelle già operanti nelle aree bersaglio.

     Le agevolazioni previste per le nuove imprese consistono nell’esenzione dalle imposte sui redditi, nell’esenzione dall’irap e dall’ici, per cinque anni. Inoltre, si prevede anche l’esonero dei versamenti dei contributi previdenziali».

    “Le Zone Franche Urbane, non c’è dubbio, diventeranno un fattore di sviluppo trainante per l’economia regionale”. Lo ha detto il presidente della Regione Calabria Agazio Loiero, dopo la firma dei contratti d’avvio tra i sindaci di Crotone, Lamezia Terme e Rossano e il ministro per lo Sviluppo economico Claudio Scajola. “Per la Regione è un successo e non possiamo essere che soddisfatti – ha aggiunto Loiero – in quanto il Ministero ha confermato la nostra graduatoria. Laveremo, ora, affinché sia approvata anche la quarta Zfu da noi proposta, quella di Vibo Valentia in località Marinate e perché il governo si impegni con l’Unione europea per la zona franca al Porto di Gioia Tauro che è ben altra cosa rispetto alle Zfu”.

    “Oggi – ha concluso Loiero – con il via ufficiale alla loro definitiva istituzione, possono partire processi di rivitalizzazione sociale, urbana e fiscale, ci saranno nuovi insediamenti produttivi, ma anche strutture già esistenti che otterranno agevolazioni fiscali e previdenziali grazie alla dote finanziaria prevista per le zone franche urbane e ciò rappresenta un volano per alcune aree strategiche e per l’intera Calabria”.

Longobucco è arrivato il ponte Bailey

Pubblicato in Comune di Longobucco, Comuni da castrum il Martedì 27 Ottobre 2009

27.10.2009

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Oggi sono arrivati i tre camion con il ponte Bailey a Longobucco per finalmente allacciare’ intera comunità con la fascia jonica. Dovrebbero impiegare dai tre ai quattro giorni per montare il ponte e poi avere la strada libera per il traffico della ss.177.

Longobucco il primo cittadino invita tutti alla “reazione”

Pubblicato in Comune di Longobucco, Comuni da castrum il Lunedì 26 Ottobre 2009

26.10.2009

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     Gli eventi atmosferici del 24 e 27 settembre, hanno provocato danni enormi al nostro territorio, reso vulnerabile da anni e anni d’incuria, dagli usi impropri, dagli incendi dolosi, dai tagli abusivi,dalla mancanza di qualsiasi intervento per la tutela e la conservazione del suolo.Sappiamo che l’intera popolazione, in conseguenza di quello che è accaduto, sta vivendo disagi e difficoltà notevoli.

      Con i pochi mezzi a nostra disposizione abbiamo risolto i problemi più urgenti, ma sono tanti quelli che restano e che richiedono interventi più complessi e di risorse finanziarie più sostanziose.Grazie all’impegno, alla collaborazione e alla disponibilità dell’A.Fo.r., della Provincia, della Regione, dell’Anas, dell’Autorità di Bacino e di tutti coloro che attualmente sono all’opera,stiamo cercando di uscire al più presto dall’isolamento, di riparare i danni e di avviare interventi che rendano il territorio meno soggetto ai rischi di calamità, naturali ed indotte.Crediamo che nei momenti difficili, in una comunità solidale, si debbano unire tutte le forze disponibili e in presenza di una simile calamità tutti dovrebbero sentirsi impegnati a “dare una mano”.Eppure, a dispetto della convivenza, anche in questi giorni registriamo il ripetersi dei “soliti episodi” di vandalismo e di criminalità.

      Il che ci fa dire che i criminali e gli “avvoltoi” non hanno alcun ritegno, neanche di fronte alle sciagure. Anzi, proprio in tali occasioni gli uni e gli altri cercano di attirare l’attenzione e di trarre vantaggi “personali”! Ma possono tali episodi, ritenuti indecifrabili”, servire a creare una certa tensione sociale, alimentare sfiducia nelle istituzioni e nelle autorità, al fine di instaurare condizioni favorevoli all’appannaggio, all’assoldamento ed al proselitismo per la delinquenza? Sta di fatto che andare avanti così non è più possibile! Non è possibile “accettare impotenti” che simili episodi accadano con una certa frequenza e che non si sia riusciti ad individuare “neanche un colpevole”.

     E’ proprio questa impotenza che spinge la gente al disinteresse, al menefreghismo e il qualunquismo. Ma tutto questo non può e non deve impedire che i cittadini debbano avere tutte le garanzie per vivere serenamente e civilmente. Chi pensa, con queste azioni criminose, di intimorire i cittadini onesti, avvelenare i rapporti sociali e“impensierire” chi, a qualsiasi livello, opera nella legalità, ha fatto male i calcoli.

      Oggi più che mai ci sono buoni motivi per impegnarsi di più e assicurare i delinquenti alla Giustizia!Per questo chiediamo che le Istituzioni, le forze politiche e sindacali, le Organizzazioni sociali, le Scuole, i cittadini  tutti, si facciano carico del difficile compito di ricreare in Longobucco un clima di rispetto reciproco, di fiducia e di civile convivenza e che ci sia un’assunzione maggiore di responsabilità per riprendere il controllo del territorio affinché si ponga fine a simili episodi delinquenziali che da troppo tempo stanno “terrorizzando” il nostro paese.

A Cosenza la Festa del cioccolato

Pubblicato in Comune di Cosenza, Comuni da castrum il Lunedì 26 Ottobre 2009

26.10.2009

 

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      La Festa del Cioccolato che si terrà dal 30 ottobre al primo novembre a Cosenza. «La manifestazione, promossa dalla Provincia e dalla Cna, con il patrocinio del Comune – è detto in un comunicato della Provincia di Cosenza – si propone di valorizzare il buon cioccolato artigianale. 

     Una vetrina  per i maestri cioccolatieri del territorio e per quelli che, come lo scorso anno,  un po’ da tutta Italia, all’evento che punta ad esaltare il connubio tra cioccolato artigianale e prodotti tipici locali quali peperoncino, cedro, fichi, bergamotto». «Cosenza da oggi è Città del Cioccolato – afferma il vicepresidente della Provincia, Domenico Bevacqua – grazie anche ad una manifestazione che ha messo in mostra i nostri talenti e la qualità dei prodotti.Un evento mosso dalla volontà di individuare potenzialità e settori in crescita che intercettano i favori del mercato, realizzando collaborazioni e sinergie con gli attori del territorio puntando ad un complessivo sviluppo.Una felice intuizione quella della Provincia di Cosenza, guidata dal presidente Mario Oliverio, di sostenere la Festa del Cioccolato”.

 

     Nel corso dei tre giorni dalle ore 18 di venerdì 30 ottobre all’1 novembre 2009, nell’isola pedonale di Corso Mazzini,un vero e proprio paradiso del cioccolato, i visitatori avranno l’opportunità di apprezzare tanto i prodotti da asporto,quanto quelli da consumare sul posto come crêpes, tagliatelle e gnocchi al gustoso prodotto. Le strade e le piazze del centro cittadino, animate da giocolieri, funamboli ed artisti di strada, trampolieri e musicanti faranno a gara per attirare i visitatori provenienti da tutta la provincia e dall’intera regione, con proposte veramente da leccarsi i baffi.

     Per la Festa si esibiranno trampolieri,musici sbandieratori e giocolieri che daranno vita ad una divertente animazione itinerante per le vie della città, attraverso una paratasche catapulterà bambini e adulti in un’ atmosfera incantevole.
     Saranno pièce teatrali suggestive, quelle proposte, capaci di suscitare la sensazione di essere fuori dal tempo: in una corte medioevale fantastica, per la precisione, nella quale si prepara il dolce tipico di una città della cioccolata.

     «La Cna ha redatto un regolamento al quale hanno aderito i maestri cioccolatieri che partecipano alla manifestazione – spiega in aggiunta il Presidente provinciale della Confederazione dell’Artigianato Mauro Zumpano -; l’obbligo è quello di presentare al pubblico esclusivamente prodotti artigianali, unendo il buon cioccolato ai prodotti tipici calabresi. Una carta vincente per un evento che la Cna ha ideato e che senza la preziosa sinergia con la Provincia ed il patrocinio del Comune non avrebbe avuto l’enorme impatto già registrato negli scorsi anni,con migliaia e migliaia di visitatori».

A Rende al Centro Commerciale Metropolis l’autopista Polistil

Pubblicato in Eventi da castrum il Lunedì 26 Ottobre 2009

26.10.2009

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     Ghiotta occasione, nel Centro Commerciale Metropolis di Rende, per provare un “giochino” degli anni ’60 ma ancora oggi in voga e molto apprezzato dagli appassionati: l’autopista.
Lo Slot è la vecchia autopista POLISTIL che tanto ha furoreggiato negli anni ’60 e ‘70 . Era il regalo che si trovava incartato sotto l’albero di Natale e con cui si trascorrevano interi pomeriggi di sfida con gli amici più cari.
     Passano gli anni, la tecnologia va avanti e ci troviamo sommersi di videogiochi, console, Cd, MP3 e tanto altro. Ma i vecchi slottisti non demordono e sempre più iniziative e club in tutta Italia stanno dando origine ad un nuovo e sempre più consistente movimento di appassionati.
     L’andare a provare la macchinina e fare qualche giro in pista, diventa anche una piacevole occasione per trascorrere un po’ di tempo insieme ad amici con cui condividi lo stesso hobby e per scaricarti dopo una giornata di lavoro.
     La manifestazione, che il Centro Commerciale Metropolis ha organizzato insieme con Massimo D’Amato e Andrea Amendola della Bruzia Racing Slot agli occhi del grande pubblico cosentino, comprende tre finali del Trofeo Clio Cup, suddiviso in tre categorie: Junior ( fino a 10 anni), Under 20 e Senior.
     La perfetta location del circuito, anche se di dimensioni ridotte rispetto alla pista abituale, fornisce un gran bel colpo d’occhio per grandi e piccini.

     Un “giochino” facile, facile, ma capace di darti grandi emozioni e soddisfazioni e che grazie alla disponibilità del direttore del centro commerciale Metropolis, Giuseppe Belmonte, è stato reso fruibile anche al grande pubblico.

Longobucco rilevanti frane e smottamenti nel bacino del Macrocioli

Pubblicato in Comune di Longobucco, Comuni da castrum il Lunedì 26 Ottobre 2009

26.10.2009

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     Il nubifragio che si è abbattuto nella giornata del 24 e nella nottata del 25 ottobre ’09, con precipitazioni insistenti e abbondanti, ha causato rilevanti frane e smottamenti nel bacino del Macrocioli e in particolare a monte del centro abitato.Una massa enorme di fango, detriti e massi di notevoli dimensioni si è riversata sulla strada comunale che collega la SS.177 alla SP.282, ostruendola ed interrompendo il collegamento con Cosenza (si ricorda che il collegamento con Rossano è già interrotto immediatamente fuori il centro urbano).

     Le frane lungo l’alveo del torrente  Macrocioli (per la maggior parte provenienti dalle sovrastanti zone disboscate e incendiate) costituiscono un enorme pericolo per il centro abitato perché potrebbero ostruire il regolare deflusso delle acque e causare crolli irreparabili sulla parete sinistra del torrente su cui è ubicato il paese e sui è in atto un intervento di consolidamento. Considerata la situazione, già resa drammatica dagli eventi calamitosi di un mese fa, di cui siete a conoscenza, si ritiene opportuno richiedere un vostro intervento affinché siano verificate le condizioni di pubblica incolumità e siano programmati interventi di completamento del consolidamento e idraulici-forestali su tutto il bacino che consentano di mettere in sicurezza l’intera area e di preservare la popolazione dalle calamità naturali.

      Proprio ieri, nel totale isolamento del paese, una signora è stata colpita da un grave malore e richiedendo pronto intervento presso l’ospedale più vicino (Rossano), i medici del 118 sono riusciti ad arrivare solo dopo mille peripezie fino al luogo della frana della statale 177, urtando più volte l’autoambulanza. Alcuni volontari del soccorso “Il Paradiso” di Maria Grazia Forciniti, guidati da Mosè Madeo, hanno trasportato l’ammalata su di una barella, salendo a piedi per una rudimentale passerella di legno che ora rappresenta l’unico collegamento tra Longobucco e la costa ionica, riuscendo così ad affidare la signora all’intervento dei medici.

     Quello di Longobucco è un territorio ormai martoriato, che rende ogni giorno più difficile una situazione già al limite della precarietà. I tanti pendolari: scolari, lavoratori, cittadini in dialisi, commercianti, che quotidianamente devono raggiungere Rossano e la costa ionica, sono costretti a ore di viaggio per vecchie strade di montagna tra neve e gelo, quando l’inverno è ancora solo alle porte. Diversi e continui gli appelli lanciati dal sindaco Luigi Stasi, che davanti alle telecamere di Raiuno per il programma “Porta a Porta”, ha parlato del rischio di “una seconda Messina”. Desta preoccupazione, infatti, la parete sinistra del Macrocioli che regge parte del paese, dichiarata a rischio R4, il massimo del rischio idrogeologico.

      Da ricordare inoltre, che il maltempo di Settembre ha causato una frana sul campo da calcio di via San Giuseppe rendendo inagibile anche la sede del liceo scientifico, e diverse abitazioni del rione Motta sono state danneggiate. Da pochi giorni, la regione Calabria ha dichiarato lo stato di calamità naturale per Longobucco.

A Cropalati apertura del centro benessere Be.Di

Pubblicato in Comune di Cropalati, Comuni da castrum il Lunedì 26 Ottobre 2009

26.10.2009

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      E’ stato inaugurato a Cropalati il centro benessere BE.DI una struttura situata nella splendida ambientazione di una grotta. Un impegno importante per i proprietari e per noi un punto dove trovare relax e dolcezza. Segna un passo importante verso il progresso che tutta la comunità cropalatese desidera.

      Il Sindaco Fabrizio Grillo si felicita per l’apertura del nuovo centro benessere BE.DI. a Cropalati, e investe la piena fiducia nei proprietari “perché ne conosce le grandi capacità e la professionalità che essi dimostrano nello svolgimento della propria attività.”

     Il vice-sindaco Lettieri ”Mi unisco alle congratulazioni del Sindaco Grillo speriamo che il centro benessere BE.DI possa diventare un punto di riferimento per tutto il nostro territorio, sarebbe anche un modo per attirare gente nel nostro borgo. Anche in questa Cropalati dimostra la volontà di emergere e la risolutezza di aprirsi alle nuove esperienze. Congratulazioni vivissime a Betty e Dino.”

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A Amantea molta gente per chiedere giustizia e verità

Pubblicato in Comuni da castrum il Domenica 25 Ottobre 2009

25.10.2009

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     Migliaia di persone che nessuno si mette a contare, mica c’è un partito che ti chiede la somma, anche se di politica si tratta. «Diritto alla salute e alla Calabria pulita», «libertà dai veleni, non siamo una pattumiera», dicono loro. E poi è bello perché non resta una cosa di questi dannati: sul palco salgono quelli di Chiaiano, che hanno «i camion pieni di Cesio 131 nella discarica». E ci sono i siciliani che non vogliono il Ponte, e i crotonesi con i figli malati di tumore, per la scuola costruita sul suolo radioattivo, inquinato da una vecchia fabbrica e mai bonificato. Ci sono i lavoratori della Marlane di Praia a Mare, quelli sopravvissuti, perché 40 sono già al camposanto. E i pescatori del Tirreno, vittime delle vittime, perché nessuno compra più il pesce e anche la loro domanda è la stessa degli altri: «Diteci cosa c’è in questo mare».
     È un Meridione avvelenato ma ancora vivo, una collettività che il governatore Agazio Loiero affresca come «un’insurrezione popolare pacifica». Al centro della manifestazione c’è un’assenza: è un’altra nave che Luigi non ha visto, nessuno ha visto. È il Cunsky ed è sempre lì, dal 1992 nel mare di Cetraro, 11 miglia al largo, 490 metri sotto. È il veleno di tutti loro, noi, e può diventare il siero di questa storia, se qualcuno la va a pescare. Questo chiedono. Poi bisognerà trovare il coraggio di decretare lo stato d’emergenza, spendere molti soldi perché «solo per iniziare i lavori di recupero – spiega Silvio Greco, l’assessore regionale che è anche biologo marino – servono 50 milioni. Ma si deve fare».

     E se si scopriranno i rifiuti tossici, allora si dovrà battere la strada della verità sul loro traffico e smaltimento. Trovare le ragioni di alcuni fatti sanguinosi, come l’assassinio di Ilaria Alpi, e vederne altri in controluce, come la morte del capitano Natale De Grazia, il più vicino di tutti alla verità sulle navi a perdere. A lui viene intitolato il lungomare di Amantea e la giornata inizia così. E va avanti sotto un diluvio che si allenta solo verso mezzogiorno. L’acqua bagna bandiere e gonfaloni dei molti enti locali, le scolaresche, i genitori e i figli, gli ambientalisti di Wwf e Legambiente, che da anni c’erano, inascoltati. E bagna Luigi e Di Pietro e gli altri. Il governo non c’è, non c’è proprio, se il ministro Presitigacomo – che non ha mai nemmeno telefonato a Greco per informarsi di quello che si prospetta come un disastro ambientale – trova parole solo per dire «che è una irresponsabile speculazione».

      E ha mandato una nave (L’Oceano) da 50 mila euro al giorno a ri-fotografare il relitto, quando il suo robot di bordo potrebbe prelevare i bidoni e chiarire tutto. L’Oceano va a rilento, impedita dal brutto tempo e senza occhi terzi a bordo, ma Greco ha un’idea: «Chiederò l’incidente probatorio in procura. Siamo parte lesa, torneremo sul posto con i nostri tecnici e potremmo giovare delle analisi». Quelle che può fare lui, sono a disposizione di tutte le parti in causa, Stato, procure, enti locali, scienziati: martedì saranno pronti i campioni delle terre del fiume Oliva. Per ora aleggiano solo gli studi dei medici di famiglia di Paola, che mostrano troppi giovani malati di tumore, e gli alti livelli radioattivi nelle zone dove si arenò il Jolly Rosso. E così si torna alla spiaggia di Amantea, a Luigi e il suo sguardo socchiuso dalla vecchiaia e dall’alito salato del mare. È qui, in mezzo ai ragazzi. Non gli pare giusto morire al buio, vuole ancora aprire gli occhi.

Azione Cattolica diocesi Rossano e Cariati oggi a Mandatoriccio raduno dei giovani e giovanissimi

Pubblicato in Chiesa da castrum il Domenica 25 Ottobre 2009

25.10.2009

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     Oggi nella parrocchia, circa 400 ragazzi hanno partecipato, Ss. Pietro e Paolo di Mandatoriccio si  è tenuto il raduno diocesano dei Giovani e Giovanissimi di Azione Cattolica diocesi Rossano-Cariati con il tema “..in una Chiesa in cammino!!”.Il settore giovani di Ac dell’arcidiocesi di Rossano-Cariati, ha scelto la parrocchia guidata da don Natale Caruso, come sede dell’incontro annuale dei tanti ragazzi di Ac, nell’ottica missionaria e di promozione dell’associazione che negli ultimi anni è linea guida principale dell’Ac diocesana.

      Tantissime le parrocchie presenti (circa 25), mentre solo da Rossano sono partiti ben 3 pullman carichi di giovanissimi. Tra momenti di incontro, preghiera, condivisione, riflessione, gioia e festa si è svolto il programma della giornata, con la guida dei responsabili diocesani del settore giovani, del presidente diocesano Igino Romano, l’assistente giovani ed unitario, don Vittorio Salvati, affiancato dal rettore del seminario arcivescovile, don Pino Straface e dal giovane don Michele Spataro, assistente diocesano Acr.

     Molti i parroci che hanno accompagnato i “propri ragazzi”, testimoniando vicinanza per il cammino di Ac. Entusiasta la presidente parrocchiale di Ac di Mandatoriccio, Rosanna Blaconà, che insieme alle tante ragazze e ragazzi della parrocchia, ha accolto i partecipanti, curando la logistica e l’organizzazione della giornata.

     Non è mancato il saluto del primo cittadino, che ha dato il benvenuto ai giovani e ringraziato gli organizzatori per la scelta di Mandatoriccio a sede del raduno. Infine, il parroco don Natale ha omaggiato i ragazzi delle diverse parrocchie, con un’icona lignea realizzata appositamente dai giovanissimi di Ac di Mandatoriccio.

A Cropalati ultime battute per le primarie Pd 2009

Pubblicato in Comune di Cropalati, Comuni, Pd, Pd Provincia di Cosenza da castrum il Sabato 24 Ottobre 2009

24.10.2009

 

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     Ieri a Cropalati si è tenuta la giornata terminale delle primarie Pd del comitato locale pro Franceschini capeggiato dal sindaco Grillo. In queste settimana lo abbiamo visto prodigarsi nel divulgare il verbo di Franceschini anche nei paesi limitrofi come Mirto, Caloveto, Destro e Paludi.

      Al convegno sono intervenuti molti giovani sostenitori la speranza del futuro di questo paese. Dopo una breve introduzione di Grillo che ha spiegato le ragioni del sostegno Franceschini ”Con Franceschini il partito si rafforzerà perché sarà in grado di coinvolgere chi negli ultimi anni si è allontanato dalla politica perché stanchi dei politici a vita o dei burocrati della politica.”

      La riflessione emersa nella serata che è stata rimarcata notevolmente da vice presidente della provincia Mimmo Bevacqua “Che cosa hanno fatto questi nostri leader in questi ultimi venti anni? Bisogna cambiare?La possibilità l’abbiamo già da domenica prossima con Dario.”

Longobucco a un mese dall’alluvione intervista al sindaco Stasi “A fine ottobre pronto il collegamento con la ss.177 jonica

Pubblicato in Comune di Longobucco, Comuni da castrum il Giovedì 22 Ottobre 2009

22.10.2009

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di Francesco Maria Madeo

A un mese dagli eventi alluvionali che hanno colpito Longobucco, abbiamo incontrato il sindaco Luigi Stasi per fare il punto della situazione attuale.
- A che punto sono i lavori per la riapertura della strada statale 177 crollata a causa della frana comportando l’isolamento viario con la fascia ionica.
Stasi- “Credo di poter dare finalmente una buona notizia. Martedì prossimo, se le condizioni meteorologiche saranno clementi, la Ditta incaricata inizierà i lavori di messa in posa del ponte antisolamento “Bayles” lavori che dovrebbero finirsi entro due giorni. Contiamo di ripristinare il collegamento fra il centro abitato e la statale entro fine mese.”
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Quali sono ancora oggi, le criticità presenti sul territorio.
Stasi- “La situazione è ancora drammatica nella frazione Manco, dove vivono alcune centinaia di cittadini. Sulla strada di accesso si è verificata una grossa frana che ha interessato circa 400 metri cubi di terreno che hanno in sostanza distrutto la strada esistente. Sono in corso lavori di rimozione dell’enorme quantità di terreno mentre è stata creata una strada alternativa purtroppo resa inagibile dal maltempo.E’ una situazione, questa, monitorata ancor prima della frana, da tecnici dell’Autorità di Bacino e del Dipartimento Scienze della Terra dell’Unical”.
- Come si presenta la situazione nel centro abitato.
Stasi- “Grazie all’intervento efficace delle squadre Afor, sono in corso lavori di messa in sicurezza della zona all’origine della frana anche al fine di rendere percorribile la strada che collega a Monte Paleparto. In quella zona è necessario e urgente evitare il formarsi di altre forme di sbarramento al deflusso delle acque che potrebbero formare altre frane. Ancora, nell’alveo del Fiume Macrocioli, sono in corso lavori per liberare il Fiume dai detriti ed evitare il pericoloso formarsi di ostruzioni del fiume stesso. Stiamo intervenendo anche per ripristinare l’accesso alla contrada San Pietro dove sono presenti vari appezzamenti di terreno coltivati o destinati a pascoli. Stessi lavori sono in corso nell’alveo del torrente Manna.”
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E nelle altre frazioni.
Stasi- Ad Ortiano un grosso problema è rappresentato dai Valloni Citino e Bartoli, anche in quella zona sono in atto interventi per la loro messa in sicurezza.
-Qual è la situazione nella zona franata che ha reso inagibile la sede del locale Liceo Scientifico.
Stasi- “Anche qui, le squadre Afor sono al lavoro per compiere lavori di scoronamento dell’intero costone franato. La fase successiva prevede interventi di consolidamento definitivo della zona. Per la completa realizzazione di questi importanti interventi, ho chiesto a enti e Regione, la non messa in cassa integrazione degli operai forestali operanti a San Giovanni in Fiore e Longobucco. Sarebbe davvero drammatico il venir meno del loro apporto in questa difficile fase.”
- Potranno i ragazzi del liceo Scientifico riprendere le lezioni nella propria sede.
Stasi- “E’ difficile dare una risposta vista, la situazione di oggettivo pericolo presente. Solo una verifica all’indomani dell’ultimazione dei lavori in atto potrà indicarci la possibilità o meno di rientrare nell’istituto.”
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Rimane difficile la situazione di percorribilità nel tratto della statale 177 interessato a frane.
Stasi- “In settimana insieme con Anas e Provincia faremo il punto della situazione generale della statale, mentre su tutto il tratto Longobucco – frazione Ortiano continuano i lavori di svuotamento sui costoni e messa in sicurezza della strada”.
- Non sono mancati momenti di amarezza.
Stasi-“Gli atti vandalici commessi ai danni dei mezzi della provincia che operano nel fiume e, il danneggiamento delle autovetture, a causa d’ignoti, posteggiate sulla statale mi hanno profondamente colpito. Questo è un momento di vera, grande emergenza per l’intera comunità. Non è possibile che qualcuno, una minoranza certo, non si renda conto della gravità e operi per rendere tutto più difficile. C’è bisogno di compattezza e responsabilità. Invito i cittadini a collaborare anche denunciando coloro che si macchiano di così stupidi episodi. Ieri sull’argomento ho avuto un colloquio con il sig, Prefetto al quale ho chiesto di intensificare la presenza delle forze dell’ordine sul territorio e la massima vigilanza soprattutto in questi giorni di calamità.”
- Che pensa della richiesta del gruppo di opposizione di nominare un commissario ad acta per la gestione delle’emergenza e della ricostruzione.
Stasi-“Penso innanzitutto che non bisogna precorrere gli eventi. Il riconoscimento dello stato di calamità naturale da parte della Giunta Regionale deve ora essere deliberato dal Presidente del Consiglio dei Ministri. Il Comune di Longobucco, ha fatto tutti gli adempimenti necessari ed anche oltre. Abbiamo gestito la prima, difficilissima fase dell’emergenza solo con i nostri mezzi, facendo fronte a una situazione difficilissima. Abbiamo poi e sinergicamente con gli altri enti (soprattutto la Provincia che ci è stata vicina anche di là dalle proprie competenze) Anas e Afor, oltre che la Regione, facendo fronte a tutte le problematiche aperte. L’intero territorio è stato posto sotto osservazione e in stato di sicurezza ai fini dell’incolumità dei cittadini. Alla luce di tutto ciò ritengo che la richiesta dell’opposizione sia solo strumentale e abbia un valore di natura politica tesa a delegittimare l’istituzione comunale, che, invece ha dimostrato di avere capacità e volontà per far fronte alla grave situazione creatasi.”
- Il ricordo che più l’ha colpito.
Stasi- “All’indomani della frana che ha distrutto il campo di calcetto, sono venuti in lacrime molti bambini e ragazzi chiedendo se avessero per sempre perso la possibilità di svolgere la loro attività nella scuola di calcio.Mi hanno commosso profondamente ma proprio da lì ho preso consapevolezza e forza per cominciare con forza sulla via della ricostruzione.”