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Clamoroso Giuseppe Antoniotti si trova fuori dal consiglio provinciale per un’errore nel verbale, ma….?

Pubblicato in Politica da castrum il Mercoledì 1 Luglio 2009

01.07.2009

giuseppe antoniotti

 

Un riconteggio dei voti gli ha fatto “perdere” qualcosa come 100 voti, 97 per l’esattezza, e scendere la percentuale dal 18.69, con cui il sito della Prefettura ancora ieri lo dava per eletto, ad un decisamente più modesto 17.68%, attribuitogli dal tribunale, che non solo inibisce il suo ingresso in consiglio ma lo trasforma, addirittura, nel secondo dei non eletti (il primo diventa a questo punto Gianfranco Ponzio di Rende, con 2443 voti e una percentuale del 18.04). Al suo posto farà il suo ingresso in qualità di consigliere Gianluca Grisolia di Mormanno eletto nel collegio di Morano. «Dobbiamo capire cosa è successo» sono le uniche parole che riusciamo a strappare al coordinatore provinciale del Partito della libertà Giuseppe Caputo, che aggiunge «faremo comunque tutto quanto il possibile per chiarire la questione». Commento che lascia presagire la possibilità di un eventuale ricorso al Tar. 

Grande è stata la sorpresa quando hanno scoperto che l’errore era stato commesso nella sezione 14 di Rossano, dove i 115 voti di Antoniotti sono stati attribuiti ad un altro candidato, sempre dello stesso schieramento di un altra lista che sosteneva la candidatura di Pino Gentile presidente.

In sostanza, per quanto affermato dall’avvocato Cherubini, la presidente di seggio della sezione in questione nell’assegnare ad ogni lista un numero di riferimento si sarebbe accorta di aver sbagliato la suddetta numerazione.  A quel punto avrebbe scritto nel verbale un nota bene che testualmente cita: i numeri attribuiti alle liste sono artefatti.

Sarà corretto l’errore con l’assegnazione del seggio ad Antoniotti ?

Altri casi, in caso di dimissioni di Roberto Occhiuto, subentrerà in Consiglio Dino D’Elia con la lista “Occhiuto Presidente”. Entro dieci giorni dall’ufficializzazione degli eletti il presidente Oliverio deve convocare la prima seduta del Consiglio, che può riunirsi entro dieci giorni dalla convocazione. Questo intervallo di tempo servirà ad Oliverio per chiudere il quadro delle nomine con i partiti per quanto riguarda la giunta e il presidente del Consiglio. Sono in corso consultazioni informali con i partiti.
La giunta sarà, nelle intenzioni del presidente, di alto profilo, con alcune donne, in un mix di continuità e rinnovamento.

Giovedì 2 luglio 2009  Oliverio festeggerà la sua vittoria: alle 18 è previsto il saluto ai sindaci e alle autorità della provincia nel Salone degli Specchi, alle 19 partirà la festa in piazza XV marzo e alla Villa Vecchia.

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