Cosenza è il giorno dei festeggiamenti per Il presidente Mario Oliverio
03.07.2009
L’appuntamento è diviso in fasi, tutte concepite tra il Palazzo della Provincia, piazza XV marzo e la Villa Vecchia. Oliverio parte salutando autorità e sindaci nella Sala degli Specchi. Bardati con la fascia tricolore, nella sala i sindaci sono circa un centinaio, da Cosenza a Rende, da Rossano a Montalto, da Diamante a Castrolibero, rappresentato dal presidente del Consiglio Luca Gigliotti e anche il sindaco di Cropalati Fabrizio Grillo.
Ci sono anche gli assessori regionali Mario Maiolo, Damiano Guagliardi, Luigi Incarnato, i consiglieri regionali Franco Pacenza e Sandro Principe, l’europarlamentare Mario Pirillo. C’è una nutrita rappresentanza delle forze dell’ordine.
In testa il Questore Raffaele Salerno e il vice prefetto Paola Galeone. Assente il presidente della Regione Agazio Loiero, impegnato a Roma nella conferenza Stato-Regioni, non è mancato però il suo messaggio di congratulazioni.
L’esordio con i primi cittadini non è stata una scelta casuale. Il secondo tempo di Oliverio partirà da “un patto tra istituzioni, prime fra le quali quelle comunali, chiamate a corrispondere ai bisogni del nostro territorio – dice Oliverio – Bisogno di lavoro, innanzitutto, per tanti giovani e ragazze, di crescita economica, sociale che richiede azioni intelligenti.
Bisogno di sicurezza, di legalità, che chiama in causa non solo i presìdi delle Forze dell’Ordine , cui va un forte ringraziamento, ma che richiede un impegno eccezionale degli amministratori locali; bisogno ancora di democrazia e libertà, come di trasparenza, che impone un salto di qualità anche alla politica nell’ambito di un nuovo rapporto liberato da condizionamenti e logiche di scambio e clientele».
In agenda Oliverio mette un confronto serrato “con tutti i livelli istituzionali, partendo dai territori: l’area urbana di Cosenza; quella di Corigliano-Rossano; di Castrovillari e del Pollino; del Paolano e Tirreno; della Sila e del Savuto; della Valle del Crati, che porremo al centro di progetti di sviluppo, per intercettare i fondi comunitari”.
Oliverio si è impegnato a convocare la conferenza dei sindaci ogni sei mesi e ad organizzare conferenze di comprensorio per realizzare “per un efficace disegno di decentramento”.
Due le emergenze che non possono attendere oltre risposta: i rifiuti e la depurazione delle acque.
La Festa – il popolo di Oliverio muove deciso verso gli stand allestiti all’inteno della Villa Vecchia, per degustare il meglio della gastronomia locale. Cullurialli e vino per aperitivo, più avanti una cena completa dai maccheroni alle rape con salsiccia, senza dimenticare ceci e frutta.
Di qua e di là gli stand, al centro il passaggio del presidente Oliverio che, accompagnato dalla moglie e dagli uomini della polizia provinciale, si concede al bagno di folla, stringe mani e riceve abbracci.
A chiudere la festa oltre mezzora di spettacolari fuori pirotecnici che, dal castello svevo, illuminano e colorano la notte bruzia, Presidente buon lavoro.



























