Longobucco si dimette il presidente della gloriosa Polisportiva Themesen Sergio Vulcano
03.07.2009
di Francesco Madeo da Longobucco
Dopo aver conseguito la salvezza nel campionato di Seconda Categoria, la Polisportiva Themesen Longobucco, resta senza il suo Presidente Sergio Vulcano, che a mezzo di una lettera aperta inviata ai sostenitori e ai responsabili politici e istituzionali della cittadina, ha comunicato le proprie dimissioni.
“Quello di quest’anno –ha scritto Vulcano- è stato un campionato iniziato con mille difficoltà, soprattutto economiche ma non solo, che ha visto l’interesse di pochi e le critiche di molti, i risultati deficitarii delle prime partite non hanno sicuramente aiutato.
Lo scarso supporto delle forze politiche e le molte domeniche con gli spalti vuoti, laddove la gente è sempre stata il punto di forza di questa squadra, hanno penalizzato ancor di più questa stagione; nonostante ciò ancora una volta è stato raggiunto un risultato tanto straordinario quanto importante.
I nostri problemi societari non hanno per nulla scosso la cittadinanza e, ancora una volta è prevalsa l’impassibilità e l’indifferenza nei confronti di uno sport, prima di tutto, ma ancor di più di una realtà capace di creare coesione e divertimento, come il calcio.
Fatta questa doverosa premessa –scrive Sergio Vulcano- annuncio che dopo 10 anni di soddisfazioni e, ahimé, anche delusioni, ho deciso di rassegnare le DIMISSIONI, lasciando spazio, modo e tempo a coloro che ne hanno voglia, intenzione e, soprattutto, passione di operare nel migliore dei modi.
In questo modo nessuno potrà più dire di aver innalzato barriere verso coloro che vogliono entrare a far parte di questa società e di conseguenza accusarsi di “essere sempre lo stesso” lasciando così l’opportunità di trasformare tante belle parole in fatti concreti.
Faccio appello alla comunità, alle forze politiche, al Sindaco, all’amministrazione comunale, alle associazioni, e a tutti quelli che hanno interesse per questi colori: chiunque abbia intenzione di formare una nuova dirigenza, portare idee, sacrifici e passione, può rivolgersi alla società per il trasferimento del titolo.
Abbandonare una realtà come quella del calcio –termina la lettera- sarebbe veramente deficitaria a livello sociale per un paese come Longobucco, ho cercato in tutti i modi di operare al meglio, non sempre ci sono riuscito ma l’impegno sicuramente non è mai venuto meno, le critiche come spesso accade mi hanno stimolato per il raggiungimento di questi traguardi”.


























