Longobucco monta la polemica fra maggioranza e opposizione
08.07.2009
Monta la polemica fra maggioranza e opposizione sul tema dei danni provocati dal nubifragio e sui mancati finanziamenti di cui al bando regionale per la stabilizzazione degli Lsu ed Lpu operanti nel Comune. Su quest’ultimo punto, il gruppo di opposizione “Longobucco per il Futuro”, ha diffuso una nota dal titolo:
“Bocciati ancora una volta!”, nel quale si accusa l’amministrazione comunale di aver partecipato al bando «in maniera molto blanda quasi con l’intento preciso di non ottenere risposte.
Abbiamo la certezza – scrive il capogruppo Eugenio Celestino – che l’Amministrazione non ha nessuna intenzione di stabilizzare i precari in organico.
Tant’è che due tra i lavoratori precari che vivono nelle Frazioni hanno deciso, esasperati da questo comportamento, di chiedere trasferimento ad altro Ente. In effetti il comportamento dei nostri amministratori –scrive Celestino- che sono stati richiamati tre volte, da parte della Regione Calabria, per completare la documentazione fa pensare che: o non sono capaci di fare una raccomandata o non vogliono farla.
Ancora una volta la Regione Calabria ha bocciato il Comune di Longobucco – attacca l’opposizio – ne – dopo essere rimasti fuori dai finanziamenti per i Centri Storici, restiamo fuori anche dagli stanziamenti regionali per la stabilizzazione dei precari e questa volta si tratta del drammatico problema del Lavoro.
La Regione proprio in questi giorni ha concesso a decine di comuni calabresi migliaia di euro per la stabilizzazione del personale Lsu/Lpu. Il comune ha ottenuto zero Euro.
La richiesta di Longobucco è l’unica in tutta la Calabria a risultare respinta per ben tre volte. Queste sono le capacità dei nostri amministratori – termina il manifesto – queste le capacità dei loro segretari, particolari e non.
Sul lavoro non sono ammesse negligenze, approssimazioni o peggio ancora manovre occulte!».
Circa i danni provocati dal nubifragio lo stesso gruppo ha presentato un’ interrogazione finalizzata a capire “se vi sono, oltre a cause dovute ad eventi naturali, sponsabilità dovute all’incuria dei luoghi e/o ad eventuali altri abusi.
Premesso che a seguito del violento nubifragio si sono verificati diversi danni a strutture, terreni e strade – è scritto nell’interrogazione – che nella località in oggetto a causa della frana che ha ostruito uno dei valloni, si è verificato la rottura del muretto che delimita la carreggiata stradale ed il conseguente riversamento sulla stessa di una grossa quantità di terra, fango e detriti vari con grave pericolo per l’incolumità dei passanti e dei cittadini che in quei luoghi hanno proprietà; si chiede se recentemente, a monte della frana in oggetto e più precisamente sul vallone in questione, siano stati realizzati lavori emanufatti in terra battuta, pietre o altro; se in caso di risposta positiva si prega di voler rendere noto la tipologia e l’entità dei lavori eseguiti, il tecnico progettista e la ditta appaltatrice; di specificare se il sindaco era a conoscenza della realizzazione dei suddetti lavori».


























