Si è tenuto presso il Circolo Culturale di Mirto Crosia un vivace dibattito sul libro di Giorgio Bocca “Aspra Calabria”. Il presidente del Circolo, Franco Rizzo, nella sua esposizione ha evidenziato alcune delle caratteristiche letterarie del grande scrittore; i suoi percorsi lungo le strade della ‘ndrangheta sullo Jonio e sul Tirreno reggino e sull’Aspromonte; i suoi colloqui con i parenti dei “sequestrati”, con sindaci, con i magistrati e con alcuni politici di rango nazionale;la sua crudezza nel riferire particolari comportamenti dei malavitosi.
Nel corso del dibattito è intervenuto monsignor Franco Milito, vicario episcopale per la Cultura e l’Ecumenismo, il quale ha notato come «una delle insufficienze dell’analisi di Bocca stia nella pretesa di voler dare un giudizio sulla Calabria, avendo sentito pochi personaggi, seppur importanti, o aver visitato spezzoni di territorio. Però l’importanza dell’opera zione Rubbettino sta nel fatto che ci sprona a fare un esame di coscienza e a cercare nuove strade per uno sviluppo nella legalità e nella solidarietà e nella certezza che piangerci addosso non porta da nessuna parte». Sono intervenuti anche Pierpaolo Cetera, presidente dell’Associazione Culturale Soci@l, Luciano Crescente, dirigente scolastico, il sindaco di Crosia, Gerardo Aiello, il quale, concordando con gli interventi precedenti, ha sostenuto «che non bisogna esorcizzare questi eventi-denuncia, perché tante di essi pur essendo terribili sono purtroppo veri». di Francesco Madeo