Il gruppo consiliare "Uniti per Paludi" risponde al Sindaco.
Con lettera del 23 settembre u. s. diretta al Prefetto di Cosenza, mai riscontrata, i Consiglieri Comunali del gruppo “Uniti per Paludi”, Caruso Filippo e Pizzuto Giuseppe, segnalavano la mancata consegna di quattro documenti richiesti al Comune di Paludi (alcuni dei quali da oltre un anno) ed una mancata risposta ad osservazioni al bilancio consuntivo 2010, impedendo di fatto agli scriventi consiglieri comunali l’espletamento del mandato amministrativo.
Il 15 novembre scorso ci siamo recati, avendolo preventivamente richiesto, nella sede comunale per prendere visione delle “presunte” ricevute di avvenuta consegna dei citati documenti. Alla presenza dell’incaricata del Sindaco e dei responsabili dei servizi interessati abbiamo accertato che di tre documenti non c’era alcuna firma di avvenuta consegna. Al momento, inoltre, si conferma anche la mancata risposta da parte del Revisore dei conti, ancora in carica fino al 29 dicembre prossimo. Il sindaco Aurelio Cesario, intervenendo sulla questione con una dichiarazione riportata dalla stampa affermava, falsamente, che “esistono le ricevute firmate dal consigliere capogruppo “Uniti per Paludi” a riprova che le stesse sono state consegnate” ed ancora “ perché i consiglieri mentono platealmente?”. Nulla di tutto ciò! Al sindaco che ha dichiarato più volte di avere dato risposta in sede di approvazione del consuntivo 2010 alle osservazioni del consigliere Pizzuto, ribadiamo che non era in condizioni di farlo, in quella sede , per la natura tecnico-contabili che le risposte stesse richiedevano ed altrettanto non avrebbero potuto fare il revisore ed il responsabile finanziario del Comune, se presenti. Di quale nostro “odio politico” parla il sindaco per una legittima richiesta di documenti, dimenticando volutamente la sua lunga attività di opposizione come consigliere di minoranza durante la quale ha coinvolto sempre e comunque organi competenti e non! Il sindaco parla, a torto, di una nostra mancanza di verità; invece, in conseguenza di quanto verificato, avrebbe fatto bene ad accertarsi dell’avvenuta consegna o meno degli atti prima di rilasciare dichiarazioni frettolose e a dir poco infelici quando, sempre lui, afferma che “gli uffici non hanno reputato necessario fornire ulteriori risposte ”. Quando mai l’accesso agli atti da parte dei consiglieri comunali è lasciato alla discrezionalità degli uffici? Quale legge o regolamento lo prevede? Ribadiamo che l’accesso, soprattutto quello informale, a tutti i documenti del Comune è un diritto inviolabile dei consiglieri in virtù “del munus (funzione) di cui è investito al fine di una compiuta valutazione della correttezza ed efficacia dell’operato dell’amministrazione comunale” e non può essere sindacato da alcuno. In questo contesto ed in tale visione agiremo a tutela delle nostre prerogative! In merito alla dichiarazione, ancora una volta infelice, del Sindaco “ Se i consiglieri Pizzuto e Caruso (…) avessero usato maggiore attenzione e riguardo per la loro stessa intelligenza”, lasciamo il giudizio ed i commenti all’intelligenza di chi legge! di Il gruppo consiliare "Uniti per Paludi" (Filippo Caruso - Giuseppe Pizzuto)