“Un’altra poltrona per il sindaco”, è questo il titolo dato ad un manifesto pubblico del gruppo d’opposizione “Longobucco per il futuro” guidato da Eugenio Celestino inerente la nomina del sindaco Luigi Stasi all’interno del consiglio direttivo del parco nazionale della Sila.
«Quando il precedente sindaco (Emanuele De Simone) fu chiamato a far parte del direttivo del parco – scrive l’opposizione – Stasi se ne andava a destra e a manca affermando che si trattava di carica lautamente ricompensata per 100 mila euro/anno all’incirca. L’attuale sindaco per la carica che è stato chiamato a ricoprire percepisce anche lui un’indennità di 100 mila euro/anno all’incirca? In caso di risposta affermativa, lo pregheremmo di mettere a disposizione la somma percepita per favorire progetti di tutela del territorio e prevenzione idrogeologica all’interno del parco, per dare lavoro a giovani disoccupati e a cooperative. In caso di risposta negativa, come già fatto, chiediamo all’attuale sindaco di porgere le scuse al suo predecessore ed a tutti i longobucchesi.
Una cosa è indiscutibile però – afferma la minoranza – dopo aver preso in giro cacciatori, pescatori, giovani disoccupati e cooperative, il sindaco Stasi dal parco ha saputo raccogliere tanto per se e per la sua compagnia». L’opposizione affronta anche, nello stesso manifesto, altri temi come quel- lo dei dipendenti comunali. «Il primo e l’unico a mettere in discussione i guadagni ed il lavoro dei dipendenti comunali è stato proprio Luigi Stasi, quando nel 2002 fece campagna elettorale non con i facsimili, ma portando in giro copia delle buste paga dei suoi più affezionati amici.
Alla faccia della correttezza e della privacy. Da amministratore – scrive “Longobucco per il futuro” – Stasi si è invece contraddistinto nel 2008 per aver sforato il tetto di spesa per il personale (con conseguente ammonimento dalla corte dei conti); nel 2011 è riuscito addirittura nell’impresa di esaurire tutto l’ammontare degli straordinari dell’anno già nel mese di Giugno dovendo poi architettare premi e progetti produttività per pagare i dipendenti meritevoli». L’opposizione conclude poi con una stoccata su occupazione e lavoro: «agli inizi del mandato, Stasi aveva promesso di far ritornare tanti emigranti a bordo di tanti autobus. Ad oggi, non si vedono né emigranti di ritorno (anzi …), né autobus. In verità alcuni autobus si notano ma del tutto vuoti, come quello a bordo del quale il sindaco si è recato ai mercatini natalizi di Mirto-Crosia»
di Giovanni De Simone ( Calabria ora)