Longobucco: Verso le elezioni in un clima di confronto civile

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   Verso le elezioni in un clima di confronto civile. Su “il Quotidiano” del 15 gennaio, è stato pubblicato l’articolo titolo “Longobucco sfida interna al Pd alle amministrative” che riassume la cronaca di una riunione organizzata da Pdl, Udc, Gruppo di Giovani da alcuni fuoriusciti del PD e da alcuni Socialisti per dar vita ad un’alleanza elettorale.

   Su questo titolo e sull’affermazione che ha definito l’attività amministrativa “dannosa per l’intera comunità, la quale si è impoverita dal punto di vista politico, sociale e civile”, ci preme fare alcune considerazioni. Alle prossime elezioni amministrative non ci sarà alcuna sfida interna al Pd. Alcuni cittadini che si son definiti “Democratici fino in fondo” (iscritti e non al Pd), non accettando le decisioni di questo Partito (prese democraticamente) hanno deciso di far parte di un’alleanza elettorale di centro-destra.

   Questa scelta, giusta o sbagliata, è stata presa al di fuori e contro il Pd che ha scelto il suo candidato a Sindaco. Dunque nessuna sfida interna. Gli artefici dell’alleanza di centro-destra, compresi i fuoriusciti del Pd, avrebbero già dovuto spiegare ai cittadini come mai, pur avendo pubblicamente chiesto “passi indietro”, “primarie” e “democrazia” per la scelta di un candidato a Sindaco, abbiano poi deciso di candidare, per acclamazione, un ex Amministratore (2002), ex candidato a Sindaco ed ex Consigliere comunale(2007) ed ex Democratico (2012), rinunciando così, innanzi tutto alle “primarie”, poi al “rinnovamento” ed infine alla “democrazia”. Chi ha impedito a questa coalizione ed in particolare all’Udc, di operare così come era stato richiesto al Partito Democratico? Perché questa coalizione che annovera personaggi che sono sulla scena politica da oltre trent’anni (che non è una colpa), parla di rinnovamento (per gli altri) e poi si fossilizza sulle antipatie personali, su rivalità e tradimenti, su schieramenti elettorali confusi, sorti da uno spirito di vendetta e di rivincita?

   In un momento così delicato per la storia della nazione è auspicabile una maggiore compattezza di chi opera nelle istituzioni. Ma i promotori della “Convention di centro-destra” hanno tutt’altre idee per la testa e si preparano ad una campagna elettorale piuttosto dura che lascerà uno strascico negativo per il futuro. Addossare colpe all’attuale Amministrazione per la mancanza di lavoro, di sviluppo e di crescita economica per alimentare malcontenti; parlare di un presunto impoverimento della nostra comunità dal punto di vista politico, sociale e “civile” per dipingere la situazione ancor più nera: può consentire di raccogliere qualche voto in più, ma aumenterà la sfiducia ed il pessimismo.

   Certo assistendo ad alcune manifestazioni recenti, una certa preoccupazione è legittima, ma non si può generalizzare, perché nonostante siano in atto tentativi di ridurre la Politica ad una rissa continua, c’è chi la Politica ha continuato a farla con serietà ed impegno.. Anche questa Amministrazione nel suo piccolo ha lavorato per riportare il paese in un clima di confronto civile sui problemi. Ma c’è bisogno che le organizzazioni politiche e sociali riacquistino una maggiore presenza sul territorio e si facciano carico direttamente dei problemi più complessi della comunità.

   Per quanto riguarda l’aspetto civile, non ci sembra che il paese abbia subito un impoverimento. Il comportamento, le relazioni, le consuetudini e l’ospitalità sono ancora elementi diffusi nei longobucchesi che hanno saputo far fronte ai momenti di difficoltà sempre con dignità e solidarietà. Sono, invece, il qualunquismo ed il populismo che possono danneggiare le condizioni civili e la convivenza democratica generando sfiducia nelle istituzioni e creando illusioni ed attese irrealizzabili.

   Infine l’aspetto sociale. Longobucco non è una landa abbandonata. Vi operano: un Centro Diurno per Minori, un Centro di Aggregazione, un Centro Culturale, un Centro Internet Social Point, una Biblioteca Comunale, una Mostra permanente degli Antichi Mestieri, un Museo e ben sette Associazioni Onlus. I campi di calcio e di calcetto nelle Frazioni Destro, Ortiano e Cava di Melis, la piccola palestra dell’ex Scuola Media, rappresentano spazi di ritrovo e di aggregazione per i giovani e, quanto prima, saranno realizzati il campo di calcetto in Rione Santa Croce, il Centro polifunzionale nella Frazione Destro ed il rifacimento del campetto nella Frazione Destro.

   L’Amministrazione ha posto maggiore attenzione nei confronti della scuola. Si è impegnata con successo per mantenere una Istituzione scolastica autonoma ed il funzionamento dei plessi delle Elementari e delle Medie nella frazione Destro. E’ riuscita, finora, ad ottenere l’attivazione delle prime classi dei due Istituti superiori, nonostante il calo demografico. Ha concesso alle scuole dell’obbligo un contributo annuale continuo di 5.000 euro ed ha assicurato il trasporto gratuito degli alunni delle frazioni compresi quelli di San Pietro in A. e di Cava di Melis. E’ stata sempre presente a fianco dei cittadini, per il mantenimento ed il miglioramento di servizi essenziali quali quelli sanitari e postali (come il servizio consegna corrispondenza per San Pietro in A.). Ha ottenuto l’istituzione di borse lavoro per l’assistenza domiciliare. Ha promosso iniziative ricreative per gli anziani e per i ragazzi. E’ stata sempre a fianco dei lavoratori precari (sottoscrizione Convenzione con la Regione per gli Operai ex SIAL, stabilizzazione 7 unità LSU, anticipi dei sussidi, riutilizzazione LPU della C.M.)

   I veri problemi di questo nostro paese sono quelli del lavoro e dell’economia. Se le istituzioni regionali e nazionali non adottano misure urgenti in questa direzione è chiaro che il paese, nonostante si facciano interventi parziali nei vari settori, andrà sempre più ad impoverirsi ed a spopolarsi. Per questo, in una situazione tanto difficile,  non porterà alcun giovamento una campagna elettorale che viene condotta in maniera esasperata e scorretta.

di Amministrazione Comunale di Longobucco (Comunicato Stampa)