Longobucco: Comunali, inizia la battaglia tra Celestino e l’uscente Stasi

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   Incomincia a scaldarsi il clima politico in vista delle elezioni comunali del  6  e 7  maggio 2012. Dopo l’investitura ufficiale a candidato sindaco del capo dell’opposizione Eugenio Celestino in una lista civica sostenuta anche da Udc, “Giovani di Longobucco”, Pdl, Socialisti, Popolari Udeur e una parte del Pd costituitasi nel gruppo “Democratici fino in fondo, arriva la nota del sindaco uscente, Luigi Stasi.

    L’attuale primo cittadino bolla la coalizione che sostiene Celestino, come alleanza di “centrodestra”, affermando che «gli artefici dell’alleanza di centrodestra, compresi i fuoriusciti del Pd, avrebbero già dovuto spiegare ai cittadini come mai, pur avendo pubblicamente chiesto “passi indietro”, “primarie” e “democrazia” per la scelta di un candidato a sindaco, abbiano poi deciso di candidare, per acclamazione, un ex amministratore (2002), ex candidato sindaco ed ex consigliere comunale (2007) ed ex democratico (2012), rinunciando così innanzi tutto alle “primarie”, poi al “rinnovamento” ed infine alla “democrazia”.

   Chi ha impedito a questa coalizione ed in particolare all’Udc – afferma Stasi – di operare così come era stato richiesto al Pd? Perché questa coalizione che annovera personaggi che sono sulla scena politica da oltre trent’anni, parla di rinnovamento (per gli altri) e poi si fossilizza sulle antipatie personali, su rivalità e tradimenti, su schieramenti elettorali confusi, sorti da uno spirito di vendetta e di rivincita?». Nella coalizione a sostegno di Celestino è presente il Pdl del quale il responsabile, Pietro Iacoi, nelle passate amministrative è stato uno dei maggiori sostenitori del sindaco Stasi, portandolo alla vittoria e diventando vice-sindaco della maggioranza di Stasi nei primi mesi di attività amministrativa, successivamente fuoriuscito.

    Il sindaco uscente, in tutti i casi, afferma che «in un momento così delicato per la storia della nazione è auspicabile una maggiore compattezza di chi opera nelle istituzioni, ma i promotori della “Convention di centro-destra” hanno tutt’altre idee per la testa e si preparano ad una campagna elettorale piuttosto dura che lascerà uno strascico negativo per il futuro».

di Giovanni De Simone (Calabria ora)