”Ancora disagi e rabbia fra i lavoratori socialmente utili e di pubblica utilita’. Il 2012 si e’, infatti, aperto all’insegna di ritardi e promesse non mantenute, ancora una volta sono intoppi amministrativi e lungaggini burocratiche a lasciare senza sussidi ed integrazioni dell’orario di lavoro, per i mesi arretrati da ottobre 2011 ad oggi, circa 5.200 persone”. Lo si legge in una nota di Cgil, Cisl e Uil della Calabria.
”Nel prendere atto che sono stati trasmessi da tempo i decreti di impegno delle risorse economiche da parte del Dipartimento Lavoro, e’ pero’ inaccettabile che dal 2 di novembre scorso – affermano i Sindacati – quando lo stesso Presidente Scopelliti insieme all’Assessore al bilancio Mancini assicurarono il saldo delle mensilita’ maturate, firmando il verbale con le organizzazioni sindacali che sospesero, in virtu’ di tale accordo, lo sciopero generale gia’ proclamato, siano passati invano 3 mesi.
La Regione non ha piu’ alibi, non ci sono alla data odierna i vincoli derivanti dal patto di stabilita’, eppure le risorse necessarie sono ancora ferme in Ragioneria, si tratta solo di inefficienza amministrativa oppure manca invece la volonta’ politica di affrontare con serieta’ la questione, occorre fare chiarezza e mantenere gli impegni assunti. Certo un primo segnale di distensione potrebbe essere il ripristino delle anticipazioni quadrimestrali, gia’ in uso per effetto di un protocollo firmato con la precedente Giunta, delle risorse ai comuni ed agli enti per assicurare almeno il pagamento regolare delle spettanze, che come organizzazioni sindacali unitariamente abbiamo chiesto piu’ volte, e di cui si fa fatica a capire il diniego””.
”Senza dimenticare pero’ che Lsu e Lpu – concludono i Sindacati – rappresentano un bacino di precariato che troppo tempo ha aspettato e che necessita di una soluzione di prospettiva, non sara’ certamente il saldo degli arretrati maturati a risolvere il problema, per questi motivi chiediamo all’Assessore al lavoro Stillitani un incontro per fare il punto sul processo di stabilizzazione”.
di red/mpd (Asca.it)