Calopezzati Sel: la Calabria dal volto umano per l’integrazione, la convivenza e le nuove opportunità

sel calopezzati 4.02.2012

   Si è tenuto ieri, sabato 4 gennaio, nella Sala Consiliare del Comune di Calopezzati promosso dal Circolo di SEL Calopezzati “Pier Paolo Pasolini” il dibattito “La Calabria dal volto umano per l’integrazione, la convivenza e le nuove opportunità” incentrato sul tema dei migranti.

   Ospiti in sala Don Nicola Alessio (Parroco di Calopezzati), Alberto Laise (Segretario SEL Corigliano Calabro), Biagio Frasca (Segretario Associazione "Un Sogno per la Strada”), Carlo Caravetta (Portavoce Associazione "Torre del Cupo"), Pasquale Pedace (Assessore Comune di Calopezzati) ed Angelo Broccolo (Presidente Assemblea Regionale SEL).

   Come ho avuto modo di evidenziare Fabio Pugliese (Segretario del Circolo di SEL Calopezzati e moderatore dell’evento), “questo dibattito ha registrato un ospite gradito: la DISCUSSIONE POLITICA che da anni era assente a Calopezzati e che grazie a SEL è ritornata peraltro su un tema importante come quello dell’integrazione dei migranti”.
 
   Molto apprezzato l’intervento di Don Nicola Alessio che ha espresso quello che dovrebbe essere il comportamento etico e morale non solo di un cattolico ma più in generale di un uomo nei confronti di questi ”fratelli sfortunati”.

   Così come è stato molto apprezzato l’intervento di Carlo Caravetta – portavoce dell’Associazione “Torre del Cupo” che da anni studia e monitora i flussi migratori nella sibaritide – che ha avuto modo di chiarire e di sfatare alcuni luoghi comuni. Tra i tanti, i più rilevanti:
1) I migranti presenti nella sibaritide (quindi anche quelli presenti a Calopezzati), svolgono lavori che ormai nessun giovane calabrese vuole più svolgere: bracciate agricolo, muratore, badanti, ecc.
2) Non sono dediti alla delinquenza tant’è vero che la Questura di Rossano ritiene “quasi nullo” l’illecito dovuto all’azione dei migranti.

   Biagio Frasca nel suo intervento ha utilizzato un proiettore per far vedere a tutti i convenuti il video “Siamo tutti di nove mesi” sulla condizione di vita di alcuni migranti di Corigliano Calabro (video che includeva una intervista ad un migrante molto, molto interessante).

   Di seguito gli interventi politici. Quelli dell’Assessore del Comune di Calopezzati Pasquale Pedace, di Alberto Laise (Segretario di SEL Corigliano Calabro), e di Angelo Broccolo (Presidente Assemblea Regionale SEL), che hanno avuto modo di far rilevare quanto:
- La presenza dei migranti nelle nostre comunità è molto importante sotto l’aspetto demografico (ad esempio grazie a molti dei loro figli molte classi delle nostre scuole riescono a resistere sul territorio alla chiusura imposta dalle leggi della Gelmini e più in generale popolano un territorio che va sempre di più a svuotarsi di giovani);
- I migranti nelle nostre comunità svolgono lavori vitali all’economia del nostro territorio: senza più braccianti agricoli, badanti, ecc. il nostro territorio non sopravvivrebbe;
- I migranti presenti nel nostro territorio vengono sottopagati, spesso non hanno diritti e vivono in condizioni pessime perché non esiste una POLITICA dell’ACCOGLIENZA.

   “Eppure servirebbe avere una Politica dell’Accoglienza dal momento che- come ieri abbiamo avuto modo di capire e dimostrare – predisponendo politiche opportune riusciremmo, ad esempio, ad incentivare il loro insediamento nel nostro territorio; a disporre quanto dovuto affinché il loro possa diventare un insediamento agile; a fare in modo che i migranti diventino una risorsa per l’economia dei nostri paesi molto di più di quanto non lo siano già oggi” afferma Fabio Pugliese.

   “Da coordinatore del circolo di SEL Calopezzati – Conclude Pugliese – debbo ringraziare tutti e, soprattutto, devo confessare di essere stato orgoglioso di aver contribuito ad organizzare questo incontro che ci ha aiutato a conoscere aspetti sul tema dell’integrazione che molti di noi ignoravano, ci ha aiutati a spazzar via molti stupidi e ridicoli luoghi comuni e pregiudizi; e poi, infine, ci ha aiutati ad avere delle conoscenze sul tema dell’immigrazione che utilizzeremo contro l’ignoranza ed il razzismo che spesso sono presenti nelle nostre piccole comunità e che deviano dalla realtà (e quindi dalla verità), diventando controproducenti e poco utili allo sviluppo del territorio”.

di Circolo Sel Calopezzati (Comunicato Stampa)