Nei giorni scorsi alcune cronache giornalistiche ed i soliti profili su facebook hanno rappresentato Longobucco con uno scenario desolante: case abbandonate che crollano e cittadini disperati per la mancanza di carburante.
Cosa ha fatto il Comune per la mancanza di carburante? Sin dal primo giorno della chiusura del distributore, il Sindaco ha preso contatto con la Prefettura, quale riferimento istituzionale, e, naturalmente, con il titolare dell’impianto… Constatato che il gestore dell’impianto era nell’impossibilità di avere il carburante, ha fatto presente alla Prefettura (per iscritto ed insistentemente), i disagi arrecati ai cittadini e l’impossibilità per il Comune di garantire i servizi per i quali era necessario l’uso di automezzi.
Ad entrambi (Prefettura e Gestore) è stato richiesto, civilmente, ogni giorno e fino al 1° febbraio, giorno in cui il distributore ha riaperto, di attivarsi per normalizzare la situazione, nel più breve tempo possibile. Il servizio degli scuolabus è stato ripreso martedì 31 gennaio con rifornimenti di “fortuna” e grazie alla disponibilità di alcuni privati ed, in previsione di un peggioramento del tempo, si è acquistato, fuori da Longobucco, un certo quantitativo di carburante da utilizzare, eventualmente, per lo spazzaneve. Cosa poteva essere fatto che non è stato fatto?
E’ stato constatato, infine, con grande meraviglia, che alla riapertura del distributore, non c’è stata nessuna calca e nessuna rissa. Evidentemente le lamentele sbandierate solo per attaccare il Sindaco e addossare responsabilità allo stesso gestore, erano del tutto infondate. Cosa ha fatto questa Amministrazione per il cosiddetto degrado urbano che è stato trattato su un giornale locale in una sorta di brano letterario in cui si parla pure di telai, fabbri, calzolai ecc.?
Da quando intere famiglie sono emigrate perché le condizioni di vita a Longobucco diventavano sempre più insostenibili, (parliamo di almeno trent’anni fa), le case disabitate hanno creato non pochi problemi all’intera cittadinanza. I proprietari, molti dei quali sono sconosciuti, non solo non sono più ritornati saltuariamente, ma non hanno più avuto cura delle proprie abitazioni. Il risultato è stato un deperimento graduale delle strutture e l’instaurarsi di un pericolo continuo per i cittadini e per le abitazioni vicine. Questa Amministrazione è intervenuta “concretamente” per sanare le situazioni critiche di Via San Domenico (abitazione Russo) e di Via Borgo (abitazione Astorino) destinandovi circa 300 mila euro delle 600 concesse ai sensi della legge 19/2009.
Per intervenire nel settore dell’edilizia privata e per modernizzare e potenziare le reti viarie, idriche, fognarie ed elettriche (da anni in condizioni rovinose) non mancano programmi, “idee e progetti”, ma necessitano risorse finanziarie ingenti. Quello che è stato fatto e quello che si andrà a fare (perché progettato e finanziato) non è poco. Questa Amministrazione ha iniziato una grande opera di risanamento e di recupero urbanistico per salvare quelle caratteristiche che la riduzione demografica inesorabilmente indebolisce e degrada.
di Amministrazione Comunale di Longobucco