Oltre un metro di neve si è accumulato sul centro di Longobucco. Ritorno al passato, mancano luce, gas e anche il segnale tv

longobucco 09.02.2012

   Oltre un metro di neve si è accumulato sul centro di Longobucco, mentre continua incessantemente a nevicare dal primo pomeriggio di domenica scorsa. L’amministrazione comunale ha chiesto lo stato di emergenza e di calamità naturale. Il paese è completamente isolato. Impossibile arrivare dalle due strade silane, quella del Macrocioli e la statale che passa dal valico di monte Altare sono ricoperte totalmente dal manto nevoso, mentre la vecchia strada (ss 177) che congiunge il centro montano allo Jonio, si riesce a percorrere a fatica e solo con mezzi adeguati in quanto la perturbazione nevosa è arrivata fino alle zone collinari di Destro e Cropalati.

    I mezzi pubblici sono quindi fermi ed anche i privati cittadini sono impossibilitati a muoversi fuori dal centro cittadino per motivi di studio o lavoro. Problemi anche per gli approvvigionamenti dei negozi. Inoltre, in alcune zone del paese manca l’elettricità ed i tecnici dell’Enel stanno lavorando per ripristinarla. Problemi anche con il segnale televisivo, in aggiunta è saltata anche la linea della telefonia mobile, il chè rende difficile le segnalazioni    di    eventuali emergenze.  Le  scuole  di ogni  ordine  e  grado  sono state chiuse per tre giorni, dopo apposita ordinanza del sindaco. Problemi di isolamento si registrano anche per le cinque frazione di Longobucco, due delle quali (Cava di Melis e San Pietro in Ancaro) sono poste in alta montagna. In un comunicato dell’amministrazione comunale si legge che «sin dalle prime ore sono pervenute decine e decine di segnalazioni. In generale si può dire che nella situazione attuale, destinata comunque a peggiorare se continua a nevicare, il comune non potrà far fronte a tutte le emergenze.

    La decisione di richiedere l’intervento di alcuni mezzi di ditte private per iniziare a sgomberare la neve nelle strade principali, resta pur sempre una misura assai limitata ed insufficiente. Per operare con maggiore incisività – conclude la nota dell’amministrazione comunale – è necessario che ci siano a disposizione più mezzi e più risorse finanziarie».

di Giovanni De Simone (Calabria ora)