Longobucco: i ragazzi per strada. La sera pane caldo e “frittule” per tutti. Il divertimento, l’altra faccia della neve

longobucco neve 11.02.2012

   E se invece di parlare sempre e solo di disagi, problemi e difficoltà che può arrecare una grossa nevicata come quella che sta investendo Longobucco in questi giorni, si parlasse della gioia stampata sui volti di tanti cittadini giovani e meno giovani, consapevoli di vivere una nevicata che entrerà nella storia del paese come quella del 1956 e del 1981? Basta sbirciare nella rete, sui tanti profili facebook, per carpire lo stato d’animo dei longobucchesi e soprattutto dei tanti emigrati che vorrebbero ritornare in paese in questi giorni per rivivere la Longobucco che forse era stata un po’ dimenticata.

   Un paese montano che nei decenni è riuscito a fare dell’isolamento invernale un punto di forza, sviluppando artigiani, manodopera e professionalità in modo tale che non si dipendesse dall’esterno. Un esempio tra tutti può essere quello dell’energia elettrica. A Longobucco c’era la corrente elettrica e l’illuminazione pubblica quando in centri molto più grossi come Rossano ancora non se ne aveva traccia, questo grazie alle centrali idroelettriche poste lungo il fiume Trionto.

    Ma ritorniamo alla neve, n’è caduta più di un metro sul centro di Longobucco, ed ora è ripreso di nuovo a nevicare. Scenari mozzafiato, aria resa ancora più pura dalla nevicata, vicoli colmi di coltre bianca che rimandano il pensiero a quando si usciva dai balconi delle abitazioni perché la neve copriva interamente le porte d’uscita, un silenzio suggestivo interrotto solo dai piccoli passeri e pettirossi in cerca di cibo, molto spesso “aiutati” dai bimbi che sui davanzali delle finestre lasciano qualche mollica di pane.

    E poi come non menzionare la cucina tipica. Il freddo pungente obbliga a far tappa in una delle caratteristiche cantine del borgo per un buon bicchiere di vino accompagnato da piatti succulenti e sostanziosi come la “frìttula” spalmata nel pane caldo. Insomma, se si dispone di un mezzo adeguato per attraversare le strade innevate e raggiungere il centro cittadino di Longobucco, la fatica del viaggio verrà ampiamente ricompensata da una terra resa ancora più bella ed ospitale dalla neve.

   Chissà, se un giorno un’opera importante come la strada Sila-Mare verrà finalmente ultimata, tutti i centri della costa ionica e non solo, potranno godere della neve di Longobucco con soli 15 minuti di viaggio. Sognare non costa nulla!

di Giovanni De Simone (Calabria ora)