La provincia di Cosenza respira per qualche ora prima della nuova allerta

provincia di cosenza 2012

   I gruppi elettrogeni, utilizzati per dare sollievo alla popolazione rimasta senza i servizi fondamentali e sparpagliati un po’ a macchia di leopardo sul vasto territorio provinciale (il Cosentino conta ben 155 comuni), non sono stati spostati per motivi precauzionali: se i blackout dovessero ripresentarsi, si potrà dunque reagire in tempo.

   A destare maggiore preoccupazione nelle ultime ore è invece la stabilità dei tetti, appesantiti dalla neve caduta in maniera copiosa. I vigili del fuoco ieri hanno lavorato a lungo proprio per risolvere questo problema, riportando in sicurezza molti tra magazzini, abitazioni e stalle. A Longobucco, grazie anche all’intervento del primo cittadino Luigi Stasi, sono stati liberati i principali punti di transito del piccolo comune incastonato nella Sila Greca.

   La provincia di Cosenza respira per qualche ora prima della nuova allerta. La giornata di ieri, dal punto di vista del maltempo, ha del resto fatto registrare una decisa tregua sul fronte del gelo e della neve. Proprio per questo motivo l’unità di crisi allestita in Prefettura, pur monitorando l’evolversi della situazione attraverso i responsabili delle diverse istituzioni in campo, non s’è riunita. Le temperature si sono infatti alzate e la neve, in gran parte della provincia, è stata sostituita da abbondanti piogge.

    Persiste comunque l’allarme nelle aree più colpite durante questa difficile settimana, anche perché è atteso nelle prossime ore un nuovo peggioramento, con neve a quote collinari e forti venti. Intanto, tutte le persone rimaste isolate nelle zone rurali sono state raggiunte dai soccorritori, mentre è stata riportata l’elettricità quasi ovunque. Anche a Mandatoriccio, località privata della luce per ben cinque giorni, dove il sindaco è letteralmente inviperito con i vertici dell’Enel. Il primo cittadino Angelo Donnici, polemizzando con l’intera unità di crisi, sostiene che di tecnici della società elettrica se ne sarebbero visti ben pochi alle sue latitudini.

   La viabilità ha retto piuttosto bene grazie all’impegno costante di polizia stradale, Protezione civile, carabinieri, corpo forestale, operai Afor, operatori della Provincia e dei comuni interessati. Sull’autostrada Salerno-Reggio Calabria non sono state evidenziate particolari criticità: il traffico è stato regolare ma vige tuttora l’obbligo di catene a bordo o di pneumatici termici montati sui veicoli.

   Stesse prescrizioni sulle più importanti strade di collegamento del Cosentino, come la Statale 107 Silana-Crotonese, dove permangono i punti di filtraggio, necessari per verificare il rispetto delle regole di sicurezza da parte degli automobilisti in viaggio. Proprio su questa dorsale si sono verificati, probabilmente a causa dell’asfalto reso viscido dalla pioggia, due incidenti piuttosto seri. Intorno alle 8 di ieri, all’altezza dello svincolo di Rende-Arcavacata, un furgone portavalori s’è scontrato con un’automobile: feriti i tre vigilantes e il conducente del secondo veicolo. Fortunatamente nessuno di loro è in pericolo di vita. Una delle guardie giurate ha sbattuto violentemente la testa, costringendo i medici ad applicare una cinquantina di punti di sutura. Illesi gli occupanti di altre due vetture rimaste lievemente coinvolte nell’impatto.

   Poche ore dopo, alle 11.30, il secondo incidente, questa volta dalle parti di Paola, a una manciata di chilometri dal litorale tirrenico. L’impatto tra due autovetture ha provocato il ferimento di quattro persone, tra cui alcuni giovani. Una delle due auto, secondo polizia stradale e vigili del fuoco, avrebbe invaso la corsia opposta. Nell’incidente sarebbe pure coinvolto un pregiudicato che, trasportato in ospedale, avrebbe poi deciso di dileguarsi.

   Sull’altopiano silano le temperature restano comunque bassissime. A Monte Botte Donato la colonnina di mercurio è arrivata a meno 5 gradi, con la tendenza ad abbassarsi ulteriormente. Ma c’è chi, nonostante il freddo polare, riesce a sorridere. Sono infatti aperti e funzionanti gli impianti sciistici di Camigliatello e Lorica che oggi, almeno queste sono le speranze degli operatori turistici, potranno ospitare un gran numero di appassionati della montagna. Da domani  13 febbraio  2012 torna l’allarme neve in Calabria. Previste anche piogge, forti raffiche di vento  e neve  a quota 300-500 metri. Ritorna il bel tempo da venerdì 17 febbraio.

di Fabio Melia (Gazzetta del Sud)