Avevamo ragione a protestare quando, con un grave atto di pressappochismo politico e istituzionale, Scopelliti decideva di prorogare i termini di presentazione dei progetti per la costruzione del nuovo Ospedale, rinviandoli dal 14 dicembre scorso al 20 gennaio. Lo scivolamento dei tempi, a questo punto, assume proporzioni ben più ampie.
Se, infatti, fino a fine dicembre c’era ancora il tempo per costituire la Commissione di Valutazione, che deve decidere sui progetti pervenuti, dopo il 20 gennaio il Presidente della Regione non è più in grado di nominare la Commissione di Valutazione, per il semplice motivo che a fine anno scorso sono scaduti i poteri di Commissario per l’emergenza edilizia sanitaria in Calabria, conferiti allo stesso Scopelliti con apposito decreto governativo.
Ad oggi, quindi, nessun atto può essere perfezionato, compresa la nomina della Commissione di valutazione, che è un atto fondamentale per il prosieguo dell’iter per la costruzione del nuovo Ospedale. In sintesi, sono pervenute 4 offerte da parte di altrettante Imprese concorrenti. Nei tempi originariamente comunicati, entro una settimana dalla chiusura del bando si sarebbe dovuto procedere alla nomina della Commissione, che in circa due mesi avrebbe dovuto individuare il miglior progetto fra quelli pervenuti. L’Impresa così individuata avrebbe quindi avuto l’incarico di redigere il progetto definitivo, in modo che a settembre di quest’anno sarebbero potuti cominciare i lavori.
La proroga accordata da Scopelliti ai termini di scadenza originari, ha rinviato già di due mesi tale iter; e c’è il rischio che ulteriore ritardo si accumuli. Per la CGIL, è di fondamentale importanza la realizzazione dell’opera, che sarà la più importante mai costruita nell’Area Urbana Corigliano-Rossano: lo esigono una nuova organizzazione sanitaria e la necessità di dotare il territorio di una struttura sanitaria più adeguata, ma anche, nell’immediato, la necessità di dare risposte occupazionali a qualche centinaio di Lavoratori edili del territorio, in un contesto di grave crisi economica ed occupazionale.
Ecco perché Scopelliti non avrebbe dovuto perdere tempo, ed ecco perché riteniamo che le rappresentanze politiche ed istituzionali del nostro territorio debbano assumere un ruolo di sprone e di sollecito nei confronti del Governatore calabrese, ritenendo non più ammissibili ulteriori ritardi e perdite di tempo.
di Vincenzo Casciaro (Responsabile CGIL Area Urbana Corigliano – Rossano)