Le nuove assunzioni rientrano nella dotazione organico e Piano fabbisogni 2011-2013 e sono previste per quest’anno. Sono chiarite le mansioni e i gradi dei dieci ricercati: quattro dirigenti, due esperti tecnici, due esperti contabili, due addetti stampa. Ovviamente saranno reperiti tutti con una regolare procedura concorsuale pubblica. È indicata pure la somma necessaria a coprire le spese: 470.315 euro. Cifra che, assieme ad altre, trova copertura nel Piano annuale e triennale allegato al bilancio di previsione 2001. È spiegato che l’ente ha rispettato il Patto di stabilità, il tetto di spesa del personale in relazione all’anno precedente, e il rapporto tra la spesa del personale e la spesa corrente non è superiore al 50%.
Altro che cancellazione, la Provincia è pronta a macinare nuove assunzioni. Piazza 15 Marzo lavora per inserire nell’organico dieci dipendenti. La proposta è giunta al vaglio della giunta a fine 2011 con una delibera datata venerdì 30 dicembre. Presenti il presidente Mario Oliverio; il vice Domenico Bevacqua; gli assessori Maria Francesca Corigliano, Antonio Graziano, Mario Caligiuri, Giuseppe Giudiceandrea, Biagio Diana. Assenti gli assessori Giovanni Forciniti, Pietro Lecce, Pietro Ruffolo.
La notizia, attorno alla quale c’è molto riserbo, ha trovato un primo commento durante un recente convegno organizzato a Mormanno dal Popolo delle libertà. Assieme al consigliere provinciale azzurro, Gianluca Grisolia, c’erano gli assessori regionale e provinciale al Bilancio, Giacomo Mancini e Antonello Graziano, oltre al membro della commissione Bilancio del Comune di Cosenza Carmelo Salerno.
L’assessore Graziano ha messo l’accento sulla difficile situazione in cui vivono tutte le Province d’Italia, in queste ore minacciate addirittura di sparire o comunque d’essere drasticamente ridimensionate. Allo stesso tempo l’amministratore dell’esecutivo Oliverio ha sottolineato come la Provincia di Cosenza è uno dei pochi enti che al momento ha i conti in ordine, anche se a causa dei numerosi e continui tagli dei trasferimenti da parte del governo nazionale, ha difficoltà a programmare il bilancio e a prevedere servizi. Evidentemente no, però, a procedere con nuove e onerose assunzioni.
Proprio su questo argomento ha affondato i colpo Gianluca Grisolia, uno dei pochi consiglieri provinciali d’opposizione di cui si conosce il nome: «Non si riesce a comprendere – ha stuzzicato Grisolia – perché la Provincia da un lato si lamenta giustamente dei tagli, dall’altro continua in una politica d’investimento abnorme ed esagerata (rata mutuo che ha superato i 42 milioni annui per investimenti non sempre mirati, efficaci e ineludibili) ed in una politica in cui troppe sono le posizioni apicali e tante sono state le assunzioni di personali». Quindi cala l’asso, ma senza cattiveria: «A tal proposito, si riterrebbe poco opportuno prevedere eventuali ulteriori assunzioni di dirigenti o funzionari provinciali (cosa che sembrerebbe paventarsi con l’approvazione della nuova dotazione organica di fine dicembre) in un momento storico in cui, tra l’altro, non si conosce neanche la reale prospettiva di vita per le Province italiane».
di Domenico Marino (Gazzetta del Sud)