Il comune di Cropalati decide di far cassa a scapito dei cittadini: riscuote Ici di vent’anni fa

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   Ancora polemiche tra minoranza e maggioranza del Comune di Cropalati, come si dice  sono il sale della democrazia. Questa volta il problema riguarda le cartelle Ici che molti cittadini si sono visti recapitare nei giorni di fine anno. La minoranza formata dai  gruppi consiliari “Uniti per Cropalati” e “Cropalati Democratico” comunica:  “Con questa nostra comunicazione vogliamo informare i cittadini dei propri diritti ed invitarli a richiedere formalmente al comune l’annullamento della ingiunzione di pagamento loro notificata, avvertendoli che le cartelle notificate entro il 31.12.2011 diventeranno esecutive alla fine del mese di febbraio 2012.

   A tale scopo depositeremo nostra formale richiesta di sospensione immediata delle ingiunzione notificate ed inviteremo l’Amministrazione Comunale a consentire il riesame ai cittadini che ne faranno richiesta, al fine di verificare nel contraddittorio il dovuto e l’ammontare delle somme richieste.

   Nel frattempo, invitiamo i cittadini a verificare la correttezza delle ingiunzioni di pagamento ricevute, verificando i termini sopra richiamati e controllando le somme già pagate a suo tempo al Comune.

   Il Capodanno di molti cropalatesi è stato allietato da un regalo gentilmente fatto pervenire loro dal Comune: ingiunzioni fiscali di pagamento ICI! Premesso che siamo fermamente convinti che sia dovere di ogni cittadino pagare le tasse ed i tributi previsti dalla legge, non siamo invece altrettanto d’accordo sul vessare i medesimi cittadini con applicazione di sanzioni ed di interessi di mora su somme che, del tutto incolpevolmente ed inconsapevolmente, non sono state versate. Infatti, gran parte dei contribuenti si è visto recapitare cartelle esattoriali per mancato pagamento di mere differenze erariali tra quanto effettivamente versato e quanto, invece, si sarebbe dovuto versare. Il che conferma la assoluta buona fede dei Cropalatesi, che –lo ribadiamo – hanno sempre pagato, non sapendo però che la somma dovuta era diversa di qualche decina o centinaia di Euro  da quella dovuta!
Ebbene, se questa è la situazione, perché per un ritardo della P.A.  nel ricalcolo delle somme, ora il cittadino deve pure pagare sanzioni ed interessi di mora?
Per di più, per gran parte dei tributi richiesti sono ormai MATURATI TUTTI I TERMINI DI PRESCRIZIONE E DECADENZA previsti dalla normativa vigente in materia, che qui richiamiamo brevemente:
PRESCRIZIONE
il tributo ICI si prescrive in 5 anni dalla presentazione della denuncia.
Tale termine è interrotto da ogni successiva comunicazione od avviso ricevuto.

DECADENZA
il termine decadenziale per la riscossione coatta da parte dell’Ente impositore è oggi regolato dalla
  Legge Finanziaria 2007, L. 296/06 art. 1 commi 161.167, che prevede che la notifica dell’avviso di accertamento
deve essere effettuato entro 5 anni dalla presentazione della denuncia
e la relativa iscrizione a ruolo e avvio delle procedure esecutive  nei successivi tre anni

I cittadini, per fare valere i loro diritti possono presentare ricorso presso la Commissione Tributaria Provinciale, ovvero il Comune può decidere di annullare le cartelle per le quali sono maturati i termini prescrizionali e decadenziali con un provvedimento in autotutela.

Ci sentiamo, su questo tema, di “sfidare” gli attuali amministratori a dimostrare la loro reale vicinanza ai cittadini ed il loro spirito di collaborazione e confronto con la gente e con questa Minoranza!”

di ad e Gruppi Consiliari “Uniti per Cropalati” – Cropalati Democratico” (Comunicato stampa)