Sfiorate due tragedie, ieri, a Longobucco a causa di due valanghe di neve precipitate, rispettivamente, nel centro abitato di Longobucco e lungo la strada del Macrocioli

longobucco valanga di neve 2012

   Sfiorate due tragedie, ieri, a Longobucco a causa di due valanghe di neve precipitate, rispettivamente,  nel centro abitato di Longobucco e lungo la strada del Macrocioli che congiunge la cittadina silana alla Fossiata della Sila. In serata lungo la strada Macrocioli, una vera e propria montagna di neve si è staccata dalla parete precipitando a valle bloccando il passaggio delle macchine.

    Gli automobilisti che in quel momento transitavano hanno potuto dare immediatamente l’allarme ai Carabinieri che, prontamente intervenuti agli ordini del comandante Pasqualino Carriero hanno provveduto ad attivare il personale della provincia i quali sono intervenuti con trattori, ruspe e spalaneve per sbloccare il passaggio e ripristinare il traffico. Nei primi istanti si è temuto  che qualche macchina fosse rimasta travolta dalla valanga. Il sindaco Luigi Stasi ha seguito gli interventi recandosi sul posto. Si può solo immaginare quale tragiche conseguenze avrebbe potuto procurare tale evento.

   Un fatto che ripropone la messa in sicurezza della strada Macrocioli, sulla quale opera in maniera eccellente dal punto di vista della manutenzione e del servizio antineve il personale della Provincia ma che ripresenta rischi troppo seri dal punto di vista della sicurezza, da poter essere sottovalutati. Il fatto accaduto ieri sera deve suonare come un campanello d’allarme per interventi radicali di messa un sicurezza non più rinviabili. In mattinata, un grosso cumulo di neve è precipitato dal tetto di un’abitazione nella principale via Manna, procurando lo sfondamento del tetto di un’automobile che transitava in quel preciso istante e la frantumazione del vetro dell’autovettura. In essa accanto al proprietario  era seduto il figlio minorenne. Fortunatamente i passeggeri sono usciti illesi dall’abitacolo ovviamente con grande paura e sollievo per la tragedia sfiorata.

di Francesco Madeo (Il Quotidiano della Calabria)