Il comitato formato da cittadini e contribuenti del comune di Crosia scrive una missiva al Prefetto di Cosenza, al sindaco di Crosia Gerardo Aiello e al Procuratore della Repubblica di Rossano. Ecco alcuni nomi dei firmatari: Santo Seminario, Francesco Caputo, Gaetano Fraia, Rocco Oriolo, Cataldo Muraca.
Il forte disappunto concerne una situazione di cui si è occupata CO nei giorni scorsi, ovvero le 3000 “cartelle pazze” inviate ai cittadini di Crosia per i pagamenti Ici, relativi agli anni 2005 e 2006. «Si tratta di un’azione promossa da un gruppo di contribuenti e professionisti –dice Seminario- che di fronte a una valanga di avvisi di accertamenti inviati dalla Soget si sono costituiti in comitato e si sono attivati per porre un freno a eventuali abusi e a, sciagurati tentativi di far cassa con i soliti contribuenti noti e onesti, cioè, evitando di far pagare chi ha già pagato, e quindi di scovare i veri evasori che a detta del sindaco e dell’amministrazione comunale sono tantissimi». «In effetti il metodo adottato va nell’opposta direzione -sottolinea lo stesso- perché la confusione e l’approssimazione, lo sparare nel mucchio favorisce gli evasori e tartassa i contribuenti onesti che hanno regolarmente pagato i tributi e che si vedono obbligati a dimostrare di aver pagato con adempimenti odiosi, che fanno perdere loro la fiducia verso le istituzioni che li amministrano. Così facendo invece di concentrarsi sull’evasione impiegano la maggior parte del tempo prezioso a rompere le scatole alle persone oneste».
Il comitato chiede alle autorità di valutare la situazione prima che l’arrabbiatura si trasformi in sommossa e manifesta altresì la disponibilità a partecipare ad un incontro opportunamente convocato per fare maggiore contezza alla situazione esposta. Chiunque voglia chiarimenti o un supporto riguardo la questione può recarsi all’ufficio comitato in via nazionale 121 a Mirto.
di Teresa Parrilla (Calabria ora)